Fisica · 2ª superiore
Ottica geometrica: spiegazione, formule ed esempio svolto
Qui trovi la spiegazione, le formule che servono e un esempio svolto. Quando hai capito, fai un esercizio vero con il tutor di Atlante: ti fa la domanda giusta finché ci arrivi tu, e se sbagli ti dice dove, non cosa scrivere.
La spiegazione
Cos'è la luce e come viaggia
La luce è ciò che ci permette di vedere: parte da una sorgente (il Sole, una lampada) e viaggia nello spazio finché non colpisce i nostri occhi o un oggetto. In ottica geometrica facciamo una semplificazione potente: immaginiamo la luce come tanti raggi luminosi, cioè linee rette che mostrano il cammino seguito dalla luce. L'idea chiave è la propagazione rettilinea: in un materiale uniforme (come l'aria) la luce va dritta, e proprio per questo gli oggetti opachi proiettano ombre dai bordi netti. La luce è velocissima: nel vuoto viaggia a circa , ma quando entra in un materiale (acqua, vetro) rallenta, e da questo rallentamento nasceranno la rifrazione e le lenti.
Riflessione e specchi
Quando un raggio colpisce una superficie liscia e lucida, come uno specchio, rimbalza indietro: questo si chiama riflessione. La regola è semplice e si misura sempre rispetto alla normale (la perpendicolare alla superficie nel punto colpito): l'angolo con cui il raggio arriva è uguale all'angolo con cui riparte, cioè . Pensa a una pallina che rimbalza su un muro con la stessa inclinazione: la luce fa lo stesso. È per questo che in uno specchio piano vedi la tua immagine "dietro" il vetro: il tuo cervello prolunga all'indietro i raggi riflessi e crede che vengano da lì. Se la superficie è ruvida i raggi rimbalzano in tutte le direzioni e non si forma un'immagine nitida: ecco perché un foglio di carta non fa da specchio.
Rifrazione e legge di Snell
Quando la luce passa da un materiale a un altro (per esempio dall'aria all'acqua) cambia velocità e di conseguenza piega il suo cammino: questo fenomeno è la rifrazione, ed è il motivo per cui una cannuccia immersa nell'acqua sembra spezzata. Ogni materiale è descritto dal suo indice di rifrazione , un numero che dice quanto la luce rallenta lì dentro: , dove è la velocità della luce nel materiale (quindi nel vuoto e negli altri mezzi). Il modo in cui il raggio piega è descritto dalla legge di Snell: . In pratica, passando in un mezzo più "lento" (n maggiore) il raggio si avvicina alla normale, passando in uno più "veloce" se ne allontana; per maneggiare i seni ti serve (vedi: seno e coseno).
Riflessione totale, lenti e ingrandimento
Se la luce esce da un mezzo denso verso uno meno denso (per esempio dall'acqua all'aria) e l'angolo è abbastanza grande, supera un angolo limite e non riesce più a uscire: viene rispedita tutta indietro. Questa riflessione totale è ciò che intrappola la luce dentro le fibre ottiche, dove viaggia rimbalzando senza disperdersi. Sfruttando la rifrazione costruiamo le lenti sottili: pezzi di vetro curvi che concentrano i raggi in un punto, il fuoco, posto a distanza (la lente convergente ingrandisce e mette a fuoco, come in una lente d'ingrandimento o nell'occhio). Quanto un'immagine appare più grande o più piccola dell'oggetto si misura con l'ingrandimento , cioè il rapporto tra l'altezza dell'immagine e quella dell'oggetto; se vuoi rivedere i rapporti vai a (vedi: proporzioni).
Dispersione, colori e strumenti ottici: l'occhio
L'indice dipende dalla lunghezza d'onda : nel vetro crown nel rosso e nel violetto, che piega di più. Un prisma apre la luce bianca in uno spettro: è la dispersione. Nell'arcobaleno la goccia rifrange, riflette dentro, rifrange: colori separati. Un oggetto ha colore perché assorbe certe e ne riflette altre: una maglia rossa in luce blu appare nera. Nell'occhio cornea e cristallino sono una convergente a fuoco variabile (accomodamento), la retina è lo schermo: nitido dal punto prossimo ( cm) al punto remoto. Nel miope l'immagine cade prima della retina, serve una divergente; per ipermetrope e presbite una convergente. Si misurano in diottrie: con in metri, quindi dà cm. La lente d'ingrandimento è una convergente con l'oggetto entro il fuoco; microscopio e telescopio ne combinano due. Interferenza e diffrazione: ottica fisica, 4ª.
Le formule che servono
Un esempio svolto
Esercizio Un raggio di luce passa dall'aria () all'acqua () colpendo la superficie con un angolo di incidenza rispetto alla normale. Determina l'angolo di rifrazione .
- Applico la legge di Snell: .
- Ricavo il seno dell'angolo di rifrazione: .
- Sostituisco i valori: .
- Calcolo: .
- Trovo l'angolo: .
Risultato L'angolo di rifrazione è . Passando in un mezzo più denso (), il raggio si avvicina alla normale, come previsto dalla legge di Snell.
Nell’app l’esempio lo svolgi tu: il tutor controlla ogni passo e, se sbagli, ti dice dove.
Come lo insegna Atlante
Nell’app la teoria di ottica geometrica è divisa in 5 sezioni, con un grafico interattivo da muovere. Ogni passaggio si può chiedere al tutor, che spiega il perché prima del come.
- Cos'è la luce e come viaggia
- Riflessione e specchi
- Rifrazione e legge di Snell
- Riflessione totale, lenti e ingrandimento
- Dispersione, colori e strumenti ottici: l'occhio
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