Fisica · 2ª superiore

Temperatura e calore: spiegazione, formule ed esempio svolto

Qui trovi la spiegazione, le formule che servono e un esempio svolto. Quando hai capito, fai un esercizio vero con il tutor di Atlante: ti fa la domanda giusta finché ci arrivi tu, e se sbagli ti dice dove, non cosa scrivere.

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La spiegazione

Temperatura e scale termometriche

La temperatura misura quanto sono agitate le particelle che compongono un corpo: più si muovono e vibrano velocemente, più la temperatura è alta. Non confonderla con la quantità di calore: la temperatura ti dice lo stato di agitazione "medio", non quanta energia c'è in totale (un cucchiaino bollente è più caldo, ma in tutto il mare c'è molta più energia). Per misurarla usiamo le scale termometriche: in Italia i gradi Celsius ∘C^{\circ}\text{C}, dove 0 ∘C0\,^{\circ}\text{C} è il ghiaccio che fonde e 100 ∘C100\,^{\circ}\text{C} l'acqua che bolle. In fisica si usa la scala assoluta Kelvin K\text{K}, che parte dallo zero assoluto (l'agitazione minima possibile): vale TK=t∘C+273,15T_{\text{K}} = t_{^{\circ}\text{C}} + 273{,}15, quindi un grado Celsius e un Kelvin hanno la stessa "ampiezza", cambia solo da dove si comincia a contare.

La dilatazione termica

Quando scaldi un corpo, le sue particelle si agitano di più e tendono a stare un po' più distanti tra loro: il risultato è che il corpo si dilata, cioè aumenta di dimensioni. È il motivo per cui i binari del treno e i ponti hanno piccoli spazi vuoti (i giunti): servono a lasciare "respirare" il materiale quando d'estate si allunga. Per un'asta che si scalda, l'allungamento è tanto maggiore quanto più è lunga in partenza e quanto più aumenta la temperatura: ΔL=λ L0 Δt\Delta L = \lambda \, L_0 \, \Delta t, dove λ\lambda (il coefficiente di dilatazione) dipende dal materiale. L'idea da portare a casa è che ogni sostanza si dilata "a modo suo", e che anche un riscaldamento piccolo, su strutture grandi, produce effetti che si vedono.

Calore e calore specifico

Il calore è energia che passa spontaneamente da un corpo più caldo a uno più freddo: non è una sostanza contenuta nei corpi, ma un trasferimento di energia, e si misura in joule J\text{J} (o in calorie). Quando un corpo riceve calore, di solito la sua temperatura sale, ma non tutte le sostanze reagiscono allo stesso modo. Il calore specifico cc ti dice quanta energia serve per scaldare di 1 ∘C1\,^{\circ}\text{C} un chilogrammo di quella sostanza: l'acqua ha un valore alto, perciò è "testarda", fatica a scaldarsi e a raffreddarsi (per questo il mare mitiga il clima). In formula Q=c m ΔtQ = c \, m \, \Delta t: a parità di calore fornito, più grande è cc, meno cambia la temperatura.

Equilibrio termico e passaggi di stato

Se metti a contatto due corpi a temperatura diversa, il calore fluisce dal caldo al freddo finché raggiungono la stessa temperatura: è l'equilibrio termico (è il principio del termometro, che si "mette d'accordo" con ciò che misura). C'è però un caso speciale: durante un passaggio di stato (come il ghiaccio che fonde o l'acqua che bolle) puoi continuare a fornire calore, eppure la temperatura resta ferma. Quell'energia, detta calore latente, non serve a scaldare ma a smontare i legami tra le particelle per cambiare stato, e vale Q=L mQ = L \, m. Ecco perché il ghiaccio in un drink lo tiene fresco a lungo: finché c'è ghiaccio che fonde, assorbe calore restando a 0 ∘C0\,^{\circ}\text{C}.

Come si propaga il calore: conduzione, convezione, irraggiamento

Il calore viaggia in tre modi. Conduzione: l'agitazione passa di particella in particella, la materia non si sposta. Fourier: P=λ S ΔTdP=\lambda\,S\,\dfrac{\Delta T}{d}, con λ\lambda conduttività (rame ≈400, vetro ≈1, aria ferma ≈0,026 W/(m·K)). Per questo il metallo sembra più freddo del legno: ti ruba calore molto più in fretta. Convezione: si sposta il fluido stesso, che scaldandosi diventa meno denso e sale (termosifone in basso, condizionatore in alto, correnti marine); se lo spinge un ventilatore è forzata. Irraggiamento: onde elettromagnetiche, niente mezzo: il Sole ci scalda nel vuoto. P=e σ S T4P=e\,\sigma\,S\,T^4, σ=5,67⋅10−8 W/(m2K4)\sigma=5{,}67\cdot10^{-8}\ \mathrm{W/(m^2K^4)}, TT in kelvin: raddoppiarla moltiplica PP per 16; i corpi scuri emettono e assorbono più dei chiari; più sono caldi, più il picco vira al blu (Wien). Il thermos li ferma tutti e tre: vuoto, pareti specchiate (ee minima), tappo. Idem la casa: doppi vetri e cappotto, cioè trasmittanza UU bassa.

Le formule che servono

Conversione Celsius-Kelvin
T(K)=t(∘C)+273,15T(\text{K}) = t(^{\circ}\text{C}) + 273{,}15
Dilatazione lineare
ΔL=λ L0 ΔT\Delta L = \lambda \, L_0 \, \Delta T
Dilatazione volumica
ΔV=α V0 ΔTα≈3λ\Delta V = \alpha \, V_0 \, \Delta T \qquad \alpha \approx 3\lambda
Calore e variazione di temperatura
Q=m c ΔTQ = m \, c \, \Delta T
Capacita termica
C=m c=QΔTC = m \, c = \frac{Q}{\Delta T}
Equilibrio termico (calorimetro)
Qceduto+Qassorbito=0Q_{\text{ceduto}} + Q_{\text{assorbito}} = 0
Calore latente (cambiamento di stato)
Q=m LQ = m \, L
Equivalente meccanico del calore
1 cal=4,186 J1\,\text{cal} = 4{,}186\,\text{J}
Legge fondamentale della termologia
Q=c m (Tf−Ti)Q = c \, m \, (T_f - T_i)

Un esempio svolto

Esercizio In un calorimetro versiamo m1=200m_1 = 200 g di acqua a T1=80 ∘CT_1 = 80\,^{\circ}\text{C} e vi aggiungiamo m2=300m_2 = 300 g di acqua a T2=20 ∘CT_2 = 20\,^{\circ}\text{C}. Trascurando le dispersioni e la capacita termica del calorimetro, qual e la temperatura di equilibrio TeT_e? (calore specifico dell'acqua c=4186 J/(kg⋅K)c = 4186\ \text{J/(kg}\cdot\text{K)}, uguale per entrambe).

  1. All'equilibrio il calore ceduto dall'acqua calda e uguale a quello assorbito dall'acqua fredda: Qceduto+Qassorbito=0Q_{\text{ceduto}} + Q_{\text{assorbito}} = 0, cioe m1c(Te−T1)+m2c(Te−T2)=0m_1 c (T_e - T_1) + m_2 c (T_e - T_2) = 0.
  2. Essendo cc uguale per entrambe, si semplifica: m1(Te−T1)+m2(Te−T2)=0m_1 (T_e - T_1) + m_2 (T_e - T_2) = 0.
  3. Ricaviamo la temperatura di equilibrio come media pesata sulle masse: Te=m1T1+m2T2m1+m2T_e = \dfrac{m_1 T_1 + m_2 T_2}{m_1 + m_2}.
  4. Sostituiamo i valori: Te=(0,200)(80)+(0,300)(20)0,200+0,300=16+60,500=220,500T_e = \dfrac{(0{,}200)(80) + (0{,}300)(20)}{0{,}200 + 0{,}300} = \dfrac{16 + 6}{0{,}500} = \dfrac{22}{0{,}500}.
  5. Otteniamo Te=44 ∘CT_e = 44\,^{\circ}\text{C}. Verifica: l'acqua calda cede Q=0,200⋅4186⋅(80−44)≈30,1 kJQ = 0{,}200 \cdot 4186 \cdot (80-44) \approx 30{,}1\ \text{kJ}, la fredda assorbe 0,300⋅4186⋅(44−20)≈30,1 kJ0{,}300 \cdot 4186 \cdot (44-20) \approx 30{,}1\ \text{kJ}: i conti tornano.

Risultato La temperatura di equilibrio e Te=44 ∘CT_e = 44\,^{\circ}\text{C} (cioe circa 317,15 K317{,}15\ \text{K}).

Nell’app l’esempio lo svolgi tu: il tutor controlla ogni passo e, se sbagli, ti dice dove.

Come lo insegna Atlante

Nell’app la teoria di temperatura e calore è divisa in 5 sezioni, con un grafico interattivo da muovere. Ogni passaggio si può chiedere al tutor, che spiega il perché prima del come.

  1. Temperatura e scale termometriche
  2. La dilatazione termica
  3. Calore e calore specifico
  4. Equilibrio termico e passaggi di stato
  5. Come si propaga il calore: conduzione, convezione, irraggiamento

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