Fisica · 4ª superiore

Termodinamica: spiegazione, formule ed esempio svolto

Qui trovi la spiegazione, le formule che servono e un esempio svolto. Quando hai capito, fai un esercizio vero con il tutor di Atlante: ti fa la domanda giusta finché ci arrivi tu, e se sbagli ti dice dove, non cosa scrivere.

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La spiegazione

Il gas perfetto e le sue leggi

In termodinamica ci serve un modello semplice per studiare il calore: il gas perfetto, cioè un gas immaginato come tantissime palline minuscole che si muovono a caso e urtano le pareti senza attrarsi tra loro. La cosa straordinaria è che la sua pressione pp, il suo volume VV e la sua temperatura TT non sono indipendenti: se ne tocchi una, le altre rispondono. Per esempio, se schiacci il gas (riduci VV) tenendo costante la temperatura, la pressione sale, perché le palline urtano le pareti più spesso; se invece lo scaldi a volume fisso, la pressione cresce perché le palline corrono più veloci. Attenzione: in queste leggi la temperatura va sempre misurata in kelvin (K\mathrm{K}), la scala che parte dallo zero assoluto, non in gradi Celsius.

L'equazione di stato

Tutte le leggi dei gas si riassumono in un'unica formula elegante, l'equazione di stato del gas perfetto: p V=n R Tp\,V = n\,R\,T, dove pp è la pressione (in Pa\mathrm{Pa}), VV il volume (in m3\mathrm{m^3}), TT la temperatura assoluta (in K\mathrm{K}), nn il numero di moli e R≈8,31 J/(mol⋅K)R \approx 8{,}31\ \mathrm{J/(mol\cdot K)} una costante universale. Pensala come la "carta d'identità" del gas: fissate tre di queste grandezze, la quarta è automaticamente determinata. Il bello è che RR è la stessa per qualsiasi gas, dall'elio all'aria: ecco perché il modello è così potente. Questa equazione è il punto di partenza per capire tutto ciò che succede quando scaldiamo o comprimiamo un gas.

Primo principio e trasformazioni

Il primo principio della termodinamica è la conservazione dell'energia applicata al calore: ΔU=Q−L\Delta U = Q - L, dove ΔU\Delta U è la variazione di energia interna del gas (legata a quanto velocemente si agitano le palline, cioè alla temperatura), QQ è il calore che entra e LL è il lavoro che il gas compie espandendosi. In parole: l'energia che dai a un gas o la usa per scaldarsi o la spende per "spingere" verso l'esterno, ma non sparisce mai. Le trasformazioni sono i modi diversi in cui questo accade: a volume costante (isocora), a pressione costante (isobara), a temperatura costante (isoterma) o senza scambiare calore (adiabatica). Ogni trasformazione è come un percorso diverso per andare dallo stesso punto di partenza allo stesso arrivo, spendendo però l'energia in modo diverso lungo la strada.

Secondo principio, macchine ed entropia

Il secondo principio dice una cosa che l'esperienza conferma sempre: il calore passa spontaneamente dal caldo al freddo, mai il contrario, e non puoi trasformare tutto il calore in lavoro utile. Su questa idea si fondano le macchine termiche (motori, frigoriferi): prelevano calore da una sorgente calda, ne convertono una parte in lavoro e scaricano il resto in una sorgente fredda. Quanto sono brave a farlo si misura col rendimento η=LQass\eta = \dfrac{L}{Q_{\text{ass}}}, un numero sempre minore di 11 (cioè minore del 100%100\%): una parte dell'energia è inevitabilmente "sprecata". La grandezza che misura questo spreco, cioè il disordine, è l'entropia: nei processi reali l'entropia totale dell'universo cresce sempre, ed è la ragione profonda per cui il tempo ha una direzione e una tazza di caffè si raffredda da sola ma non si riscalda mai spontaneamente.

Le formule che servono

Equazione di stato gas perfetti
pV=nRTpV = nRT
Energia interna gas perfetto
U=32 nRT(gas monoatomico)U = \frac{3}{2}\,nRT \quad (\text{gas monoatomico})
Primo principio della termodinamica
ΔU=Q−L\Delta U = Q - L
Lavoro a pressione costante (isobara)
L=p ΔV=p(Vf−Vi)L = p\,\Delta V = p(V_f - V_i)
Lavoro isotermo
L=nRT ln⁡ ⁣VfViL = nRT\,\ln\!\frac{V_f}{V_i}
Calore scambiato
Q=m c ΔT=n C ΔTQ = m\,c\,\Delta T = n\,C\,\Delta T
Relazione di Mayer
Cp−CV=RC_p - C_V = R
Trasformazione adiabatica
pVγ=costante,γ=CpCVpV^{\gamma} = \text{costante}, \quad \gamma = \frac{C_p}{C_V}
Rendimento macchina termica
η=LQass=1−QcedQass\eta = \frac{L}{Q_{ass}} = 1 - \frac{Q_{ced}}{Q_{ass}}
Rendimento di Carnot
ηmax=1−TfTc\eta_{max} = 1 - \frac{T_f}{T_c}

Un esempio svolto

Esercizio Una macchina termica di Carnot lavora tra una sorgente calda a Tc=500 KT_c = 500\ \text{K} e una fredda a Tf=300 KT_f = 300\ \text{K}. In ogni ciclo assorbe Qass=800 JQ_{ass} = 800\ \text{J} dalla sorgente calda. Calcola il rendimento della macchina, il lavoro prodotto in un ciclo e il calore ceduto alla sorgente fredda.

  1. Calcolo il rendimento con la formula di Carnot: η=1−TfTc=1−300 K500 K=1−0,6=0,4\eta = 1 - \dfrac{T_f}{T_c} = 1 - \dfrac{300\ \text{K}}{500\ \text{K}} = 1 - 0{,}6 = 0{,}4, cioe il 40%40\%.
  2. Ricavo il lavoro prodotto dalla definizione di rendimento η=LQass\eta = \dfrac{L}{Q_{ass}}, quindi L=η⋅Qass=0,4⋅800 J=320 JL = \eta \cdot Q_{ass} = 0{,}4 \cdot 800\ \text{J} = 320\ \text{J}.
  3. Applico il primo principio al ciclo (ΔU=0\Delta U = 0): il calore ceduto e Qced=Qass−L=800 J−320 J=480 JQ_{ced} = Q_{ass} - L = 800\ \text{J} - 320\ \text{J} = 480\ \text{J}.
  4. Verifica: η=1−QcedQass=1−480800=0,4\eta = 1 - \dfrac{Q_{ced}}{Q_{ass}} = 1 - \dfrac{480}{800} = 0{,}4, coerente con il valore trovato.

Risultato Il rendimento e η=0,4\eta = 0{,}4 (40%40\%), il lavoro prodotto per ciclo e L=320 JL = 320\ \text{J} e il calore ceduto alla sorgente fredda e Qced=480 JQ_{ced} = 480\ \text{J}.

Nell’app l’esempio lo svolgi tu: il tutor controlla ogni passo e, se sbagli, ti dice dove.

Come lo insegna Atlante

Nell’app la teoria di termodinamica è divisa in 4 sezioni, con un grafico interattivo da muovere. Ogni passaggio si può chiedere al tutor, che spiega il perché prima del come.

  1. Il gas perfetto e le sue leggi
  2. L'equazione di stato
  3. Primo principio e trasformazioni
  4. Secondo principio, macchine ed entropia

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