Fisica · 3ª superiore

Lavoro ed energia: spiegazione, formule ed esempio svolto

Qui trovi la spiegazione, le formule che servono e un esempio svolto. Quando hai capito, fai un esercizio vero con il tutor di Atlante: ti fa la domanda giusta finché ci arrivi tu, e se sbagli ti dice dove, non cosa scrivere.

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La spiegazione

Lavoro e potenza

In fisica il lavoro non è la fatica che senti, ma una grandezza precisa: l'effetto di una forza che sposta qualcosa nella sua direzione. Se spingi una scatola e questa si muove, fai lavoro; se la spingi contro un muro e non si muove, lavoro zero. Conta solo la parte di forza diretta lungo lo spostamento, per questo entra in gioco il coseno dell'angolo W=F⋅s⋅cos⁡θW = F \cdot s \cdot \cos\theta, e il lavoro si misura in joule J\mathrm{J} (vedi: seno e coseno). La potenza invece dice quanto in fretta quel lavoro viene compiuto: salire le scale di corsa o piano richiede lo stesso lavoro, ma correndo serve più potenza P=WtP = \dfrac{W}{t}, misurata in watt W\mathrm{W}.

L'energia cinetica: il lavoro "immagazzinato"

L'energia è la capacità di compiere lavoro: averla significa poter mettere in moto, scaldare o deformare qualcosa. L'energia cinetica è l'energia che un corpo possiede perché si muove, e vale Ec=12mv2E_c = \dfrac{1}{2} m v^2, misurata in joule J\mathrm{J} come ogni energia. Nota che dipende dal quadrato della velocità: se raddoppi la velocità l'energia diventa quattro volte tanto, ed è il motivo per cui un'auto a velocità doppia è molto più pericolosa. L'idea chiave è che il lavoro fatto su un corpo si trasforma nella sua energia di movimento: spingere accelera, frenare "toglie" energia cinetica.

L'energia potenziale: energia "in deposito"

L'energia potenziale è energia immagazzinata grazie alla posizione di un corpo, pronta a trasformarsi in movimento. Quella gravitazionale dipende da quanto in alto si trova un oggetto, Ep=m⋅g⋅hE_p = m \cdot g \cdot h (con g≈9,81 m/s2g \approx 9{,}81\ \mathrm{m/s^2}): un sasso in cima a una torre è come una molla carica, basta lasciarlo e cade. Quella elastica è invece immagazzinata in una molla compressa o tesa, Eel=12kx2E_{el} = \dfrac{1}{2} k x^2, dove xx è la deformazione: pensa a un arco teso pronto a scoccare la freccia. In entrambi i casi l'energia è "in deposito" e attende di diventare movimento.

Conservazione e forze conservative

L'energia non si crea né si distrugge: può solo trasformarsi da una forma all'altra. La somma di energia cinetica e potenziale si chiama energia meccanica Em=Ec+EpE_m = E_c + E_p, e in assenza di attriti resta costante: quando un corpo scende la potenziale diminuisce ma la cinetica cresce della stessa quantità, come su un'altalena dove alto-fermo e basso-veloce si scambiano continuamente. Questo vale solo se agiscono forze conservative, come la gravità e la forza elastica, per cui il lavoro dipende solo dai punti di partenza e arrivo e non dal percorso fatto. L'attrito invece è una forza non conservativa: "disperde" energia meccanica trasformandola in calore, ed è per questo che nel mondo reale l'altalena prima o poi si ferma.

Le formule che servono

Lavoro di una forza costante
L=F⃗⋅s⃗=F scos⁡θL = \vec{F} \cdot \vec{s} = F\, s \cos\theta
Energia cinetica
Ek=12mv2E_k = \tfrac{1}{2} m v^2
Teorema dell'energia cinetica
Ltot=ΔEk=12mvf2−12mvi2L_{tot} = \Delta E_k = \tfrac{1}{2} m v_f^2 - \tfrac{1}{2} m v_i^2
Energia potenziale gravitazionale
Ep=mghE_p = m g h
Energia potenziale elastica
Eel=12kx2E_{el} = \tfrac{1}{2} k x^2
Energia meccanica
Em=Ek+EpE_m = E_k + E_p
Conservazione dell'energia meccanica
Ek,i+Ep,i=Ek,f+Ep,fE_{k,i} + E_{p,i} = E_{k,f} + E_{p,f}
Lavoro forze non conservative
Lnc=ΔEm=Em,f−Em,iL_{nc} = \Delta E_m = E_{m,f} - E_{m,i}
Potenza media
P=LΔt=F vcos⁡θP = \frac{L}{\Delta t} = F\, v \cos\theta

Un esempio svolto

Esercizio Una cassa di massa m=2,0 kgm = 2{,}0\ \text{kg} viene lasciata cadere da ferma da un'altezza h=5,0 mh = 5{,}0\ \text{m}. Trascurando l'attrito dell'aria, calcola la velocita con cui tocca il suolo. Usa g=9,8 m/s2g = 9{,}8\ \text{m/s}^2.

  1. Scelgo come riferimento il suolo (h=0h = 0). All'inizio la cassa e ferma, quindi Ek,i=0E_{k,i} = 0 e l'energia e tutta potenziale: Ep,i=mghE_{p,i} = m g h.
  2. Calcolo l'energia potenziale iniziale: Ep,i=2,0⋅9,8⋅5,0=98 JE_{p,i} = 2{,}0 \cdot 9{,}8 \cdot 5{,}0 = 98\ \text{J}.
  3. Al suolo h=0h = 0, quindi Ep,f=0E_{p,f} = 0 e l'energia e tutta cinetica. Per la conservazione dell'energia meccanica: Ek,f=Ep,i=98 JE_{k,f} = E_{p,i} = 98\ \text{J}.
  4. Dalla definizione Ek,f=12mvf2E_{k,f} = \tfrac{1}{2} m v_f^2 ricavo la velocita: vf=2Ek,fm=2⋅982,0v_f = \sqrt{\dfrac{2 E_{k,f}}{m}} = \sqrt{\dfrac{2 \cdot 98}{2{,}0}}.
  5. Svolgo il calcolo: vf=98≈9,9 m/sv_f = \sqrt{98} \approx 9{,}9\ \text{m/s}.

Risultato La cassa tocca il suolo con velocita vf≈9,9 m/sv_f \approx 9{,}9\ \text{m/s}.

Nell’app l’esempio lo svolgi tu: il tutor controlla ogni passo e, se sbagli, ti dice dove.

Come lo insegna Atlante

Nell’app la teoria di lavoro ed energia è divisa in 4 sezioni, con un grafico interattivo da muovere. Ogni passaggio si può chiedere al tutor, che spiega il perché prima del come.

  1. Lavoro e potenza
  2. L'energia cinetica: il lavoro "immagazzinato"
  3. L'energia potenziale: energia "in deposito"
  4. Conservazione e forze conservative

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