Fisica · 5ª superiore

Corrente alternata e circuiti RLC: spiegazione, formule ed esempio svolto

Qui trovi la spiegazione, le formule che servono e un esempio svolto. Quando hai capito, fai un esercizio vero con il tutor di Atlante: ti fa la domanda giusta finché ci arrivi tu, e se sbagli ti dice dove, non cosa scrivere.

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La spiegazione

L'alternatore e le grandezze efficaci

Fai ruotare una spira in un campo magnetico uniforme: il flusso che la attraversa cambia, perché la spira «vede» il campo ora di fronte, ora di taglio. Per Faraday una variazione di flusso genera una forza elettromotrice: con rotazione uniforme Φ=NBAcos⁡(ωt)\Phi = NBA\cos(\omega t), e la sua variazione dà ε=ε0sin⁡(ωt)\varepsilon = \varepsilon_0\sin(\omega t) con ε0=NBAω\varepsilon_0 = NBA\omega. Questo è l'alternatore: converte il lavoro di una turbina in una tensione sinusoidale. La rete europea è a f=50f = 50 Hz, cioè ω=2πf≈314\omega = 2\pi f \approx 314 rad/s: la tensione cambia segno 100 volte al secondo. Una grandezza che oscilla ha media zero, eppure una stufa scalda: la potenza Ri2Ri^2 non cambia segno. Il valore efficace è la tensione continua che nella stessa resistenza dissiperebbe la stessa potenza media. Per una sinusoide la media di sin⁡2\sin^2 vale 1/21/2, quindi Veff=V0/2V_{eff} = V_0/\sqrt{2} e Ieff=I0/2I_{eff} = I_0/\sqrt{2}. I 230 V della presa sono efficaci: il picco è 2302≈325230\sqrt{2} \approx 325 V.

Resistenza, condensatore e induttore in alternata

In alternata ogni componente risponde a modo suo, e la differenza è il tempo. Il resistore è il più semplice: i=v/Ri = v/R, corrente e tensione in fase. Il condensatore non lascia passare cariche: si carica e si scarica. Quando la tensione passa per lo zero e cresce più in fretta la corrente è massima, al picco è nulla: la corrente anticipa la tensione di 90∘90^\circ. Più alta la frequenza, meno il condensatore fa in tempo a riempirsi e più carica scorre: la reattanza capacitiva XC=1/(ωC)X_C = 1/(\omega C) cala con ff: muro in continua, quasi un filo ad alta frequenza. L'induttore fa l'opposto: per Lenz frena le variazioni di corrente, che insegue la tensione con un ritardo di 90∘90^\circ. Più rapida l'oscillazione, più forte il freno: XL=ωLX_L = \omega L cresce con la frequenza. Tutto si tiene con i fasori: lancette che ruotano a velocità ω\omega; la lunghezza è l'ampiezza, l'angolo tra due lancette lo sfasamento, la proiezione verticale il valore istantaneo.

Il circuito RLC, l'impedenza e la risonanza

Nel circuito RLC serie la corrente è la stessa ovunque, ma le tensioni non si sommano come numeri: su RR è in fase con la corrente, su LL avanti e su CC indietro di 90∘90^\circ. Con i fasori VLV_L e VCV_C sono opposti e si elidono in parte; il resto, perpendicolare a VRV_R, si somma con Pitagora. Nasce l'impedenza Z=R2+(XL−XC)2Z = \sqrt{R^2 + (X_L - X_C)^2}, la «resistenza totale»: Ieff=Veff/ZI_{eff} = V_{eff}/Z, con sfasamento tan⁡φ=(XL−XC)/R\tan\varphi = (X_L - X_C)/R. Al crescere della frequenza XLX_L sale e XCX_C scende: a ω0=1/LC\omega_0 = 1/\sqrt{LC} si eguagliano. È la risonanza: Z=RZ = R, φ=0\varphi = 0, corrente massima. Così si sintonizza una radio: regoli CC finché risponde solo alla stazione scelta. L'energia oscilla tra il campo elettrico di CC e quello magnetico di LL come in un pendolo; solo RR la dissipa. La potenza media è P=VeffIeffcos⁡φP = V_{eff} I_{eff}\cos\varphi: cos⁡φ\cos\varphi è il fattore di potenza; un circuito sfasato di 90∘90^\circ assorbe corrente senza consumare energia e scalda solo i cavi.

Il trasformatore e il trasporto dell'energia

Il trasformatore è due avvolgimenti su un nucleo di ferro, senza contatto elettrico. La corrente alternata nel primario crea un flusso oscillante che il nucleo convoglia nel secondario, e per Faraday ogni spira, di qua e di là, riceve la stessa f.e.m. Quindi V2/V1=N2/N1V_2/V_1 = N_2/N_1: più spire, più tensione. L'energia però non si crea: V1I1=V2I2V_1 I_1 = V_2 I_2, la corrente scende dove la tensione sale. Ecco perché funziona solo in alternata: in continua il flusso è costante e non induce nulla. Qui sta la chiave del trasporto. Un cavo di resistenza RR percorso da II dissipa P=RI2P = RI^2: per portare la stessa potenza P=VIP = VI con un decimo di corrente si perde cento volte meno. Conviene alzare la tensione a 380 kV in centrale, viaggiare per centinaia di chilometri e riabbassarla a gradini fino ai 230 V della presa. La rete usa la corrente trifase: tre tensioni sfasate di 120∘120^\circ: potenza costante e meno rame. Per questo l'alternata vinse sulla continua di Edison.

Le formule che servono

F.e.m. dell'alternatore (spira rotante)
ε(t)=N B A ωsin⁡(ωt)=ε0sin⁡(ωt)\varepsilon(t) = N\,B\,A\,\omega\sin(\omega t) = \varepsilon_0\sin(\omega t)
Pulsazione, frequenza e periodo
ω=2πf=2πT\omega = 2\pi f = \dfrac{2\pi}{T}
Valori efficaci
Veff=V02,Ieff=I02V_{eff} = \dfrac{V_0}{\sqrt{2}},\qquad I_{eff} = \dfrac{I_0}{\sqrt{2}}
Reattanza capacitiva
XC=1ωCX_C = \dfrac{1}{\omega C}
Reattanza induttiva
XL=ωLX_L = \omega L
Impedenza del circuito RLC serie
Z=R2+(XL−XC)2Z = \sqrt{R^2 + (X_L - X_C)^2}
Corrente efficace (legge di Ohm in alternata)
Ieff=VeffZI_{eff} = \dfrac{V_{eff}}{Z}
Sfasamento tra tensione e corrente
tan⁡φ=XL−XCR\tan\varphi = \dfrac{X_L - X_C}{R}
Frequenza di risonanza
ω0=1LC,f0=12πLC\omega_0 = \dfrac{1}{\sqrt{LC}},\qquad f_0 = \dfrac{1}{2\pi\sqrt{LC}}
Potenza media
P=Veff Ieffcos⁡φ=R Ieff2P = V_{eff}\,I_{eff}\cos\varphi = R\,I_{eff}^2
Fattore di potenza
cos⁡φ=RZ\cos\varphi = \dfrac{R}{Z}
Trasformatore: tensioni
V2V1=N2N1\dfrac{V_2}{V_1} = \dfrac{N_2}{N_1}
Trasformatore ideale: correnti
V1I1=V2I2  ⇒  I2I1=N1N2V_1 I_1 = V_2 I_2 \;\Rightarrow\; \dfrac{I_2}{I_1} = \dfrac{N_1}{N_2}
Perdite in linea
Ppersa=Rlinea I2=Rlinea(PV)2P_{persa} = R_{linea}\,I^2 = R_{linea}\left(\dfrac{P}{V}\right)^2

Un esempio svolto

Esercizio Circuito RLC serie con R=40 ΩR = 40\ \Omega, L=0,30 HL = 0{,}30\ \text{H}, C=50 μFC = 50\ \mu\text{F}, a 50 Hz50\ \text{Hz} e Veff=230 VV_{eff} = 230\ \text{V}. Calcola XLX_L, XCX_C, ZZ, IeffI_{eff}, φ\varphi e la frequenza di risonanza f0f_0.

  1. Pulsazione: ω=2πf=2π⋅50=314,2 rad/s\omega = 2\pi f = 2\pi\cdot 50 = 314{,}2\ \text{rad/s}.
  2. Reattanze: XL=ωL=314,2⋅0,30=94,2 ΩX_L = \omega L = 314{,}2\cdot 0{,}30 = 94{,}2\ \Omega; XC=1ωC=1314,2⋅50⋅10−6=63,7 ΩX_C = \dfrac{1}{\omega C} = \dfrac{1}{314{,}2\cdot 50\cdot 10^{-6}} = 63{,}7\ \Omega.
  3. Impedenza: Z=402+(94,2−63,7)2=1600+935=50,4 ΩZ = \sqrt{40^2 + (94{,}2 - 63{,}7)^2} = \sqrt{1600 + 935} = 50{,}4\ \Omega.
  4. Corrente efficace: Ieff=VeffZ=23050,4=4,57 AI_{eff} = \dfrac{V_{eff}}{Z} = \dfrac{230}{50{,}4} = 4{,}57\ \text{A}.
  5. Sfasamento: tan⁡φ=94,2−63,740=0,765⇒φ≈37,4∘\tan\varphi = \dfrac{94{,}2 - 63{,}7}{40} = 0{,}765 \Rightarrow \varphi \approx 37{,}4^\circ; la corrente è in ritardo perché prevale l'induttore (XL>XCX_L > X_C).
  6. Risonanza: f0=12πLC=12π0,30⋅50⋅10−6=41,1 Hzf_0 = \dfrac{1}{2\pi\sqrt{LC}} = \dfrac{1}{2\pi\sqrt{0{,}30\cdot 50\cdot 10^{-6}}} = 41{,}1\ \text{Hz}. Potenza media: P=R Ieff2=40⋅4,572≈835 WP = R\,I_{eff}^2 = 40\cdot 4{,}57^2 \approx 835\ \text{W}.

Risultato XL≈94,2 ΩX_L \approx 94{,}2\ \Omega, XC≈63,7 ΩX_C \approx 63{,}7\ \Omega, Z≈50,4 ΩZ \approx 50{,}4\ \Omega, Ieff≈4,57 AI_{eff} \approx 4{,}57\ \text{A}, φ≈37∘\varphi \approx 37^\circ (corrente in ritardo), f0≈41 Hzf_0 \approx 41\ \text{Hz}, P≈835 WP \approx 835\ \text{W}.

Nell’app l’esempio lo svolgi tu: il tutor controlla ogni passo e, se sbagli, ti dice dove.

Come lo insegna Atlante

Nell’app la teoria di corrente alternata e circuiti RLC è divisa in 4 sezioni, con un grafico interattivo da muovere. Ogni passaggio si può chiedere al tutor, che spiega il perché prima del come.

  1. L'alternatore e le grandezze efficaci
  2. Resistenza, condensatore e induttore in alternata
  3. Il circuito RLC, l'impedenza e la risonanza
  4. Il trasformatore e il trasporto dell'energia

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