Fisica · 5ª superiore

Induzione elettromagnetica: spiegazione, formule ed esempio svolto

Qui trovi la spiegazione, le formule che servono e un esempio svolto. Quando hai capito, fai un esercizio vero con il tutor di Atlante: ti fa la domanda giusta finché ci arrivi tu, e se sbagli ti dice dove, non cosa scrivere.

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La spiegazione

Il flusso magnetico: quanto campo "attraversa"

Prima di parlare di induzione devi capire una grandezza chiave: il flusso del campo magnetico Φ(B⃗)\Phi(\vec{B}). Immagina il campo magnetico come una pioggia di frecce e una spira (un anello di filo) come una racchetta da tennis: il flusso misura quante frecce passano attraverso la racchetta. Conta tre cose: quanto è intenso il campo BB (in tesla, T\text{T}), quanto è grande l'area SS (in m2\text{m}^2) e come è orientata la spira rispetto al campo. Se la racchetta è messa di taglio, le frecce le scivolano accanto e il flusso è nullo; se è messa in faccia al campo, il flusso è massimo: Φ(B⃗)=B⋅S⋅cos⁡θ\Phi(\vec{B})=B\cdot S\cdot\cos\theta, dove θ\theta è l'angolo tra il campo e la perpendicolare alla spira (vedi: seno e coseno). Il flusso si misura in weber (Wb\text{Wb}) e tieni a mente la sua idea: tutto il fenomeno dell'induzione nasce quando questo flusso CAMBIA.

Faraday e Lenz: il campo che cambia genera corrente

Ecco il cuore di tutto: se il flusso magnetico che attraversa una spira cambia nel tempo, nel filo compare una corrente, anche senza pile. Lo dice la legge di Faraday-Neumann: la tensione indotta (la "spinta" che muove le cariche) è tanto più grande quanto più velocemente cambia il flusso, cioè fem=−ΔΦΔt\text{fem}=-\dfrac{\Delta\Phi}{\Delta t}. Non importa COME cambia il flusso: puoi avvicinare una calamita alla spira, allontanarla, ruotarla o variare il campo: conta solo che Φ\Phi vari. Quel segno meno davanti è la legge di Lenz e racconta una storia precisa: la corrente indotta si oppone sempre al cambiamento che l'ha creata, come uno che fa resistenza quando provi a spingerlo. Se avvicini la calamita, la spira genera un campo che la respinge; se la allontani, cerca di trattenerla: è la natura che difende l'equilibrio, in pieno accordo con la conservazione dell'energia.

La fem indotta: una "batteria" creata dal movimento

La fem indotta (forza elettromotrice) è la tensione che la variazione di flusso produce nella spira, misurata in volt (V\text{V}): è come se per un istante nascesse una piccola batteria dentro il filo, ma alimentata dal movimento invece che dalla chimica. Nota una cosa importante: la fem dipende dalla velocità del cambiamento, non da quanto è grande il campo in sé. Una calamita potente mossa lentamente può produrre meno fem di una debole mossa di scatto, perché ciò che conta è il Δt\Delta t al denominatore. Da qui nasce tutta l'elettrotecnica: una bici con dinamo accende il fanale perché ruotando varia continuamente il flusso, e le grandi centrali (idroelettriche, eoliche, a vapore) fanno esattamente questo su scala enorme: muovono bobine dentro campi magnetici per generare tensione.

Corrente alternata, Maxwell e le onde elettromagnetiche

Negli alternatori una spira ruota a velocità costante dentro un campo magnetico, così il flusso cresce e cala dolcemente seguendo un seno: ne esce la corrente alternata, che cambia verso molte volte al secondo (in Italia 5050 volte, cioè 50 Hz50\ \text{Hz}) ed è quella che arriva nelle prese di casa. Il passo finale lo compie James Clerk Maxwell, che riunisce elettricità e magnetismo in poche equazioni e scopre una simmetria splendida: non solo un campo magnetico variabile genera un campo elettrico (è l'induzione), ma anche un campo elettrico variabile genera un campo magnetico. I due campi si sostengono a vicenda e si rincorrono nello spazio, dando vita alle onde elettromagnetiche: la luce, le onde radio, i raggi X. Maxwell calcola pure la loro velocità e trova quella della luce, c≈3×108 m/sc\approx 3\times10^{8}\ \text{m/s}, dimostrando che la luce stessa è un'onda elettromagnetica: una delle più grandi unificazioni della fisica.

Le formule che servono

Flusso del campo magnetico
ΦB=B⃗⋅A⃗=B Acos⁡θ\Phi_B = \vec{B}\cdot\vec{A} = B\,A\cos\theta
Legge di Faraday-Neumann
fem=−ΔΦBΔtf_{em} = -\dfrac{\Delta\Phi_B}{\Delta t}
Legge di Faraday (forma istantanea)
fem=−dΦBdtf_{em} = -\dfrac{d\Phi_B}{dt}
Legge di Lenz (verso indotto)
fem=−NdΦBdtf_{em} = -N\dfrac{d\Phi_B}{dt}
Fem cinetica (sbarra in moto)
fem=B L vf_{em} = B\,L\,v
Corrente indotta
i=femRi = \dfrac{f_{em}}{R}
Fem alternata (spira rotante)
fem(t)=N B A ωsin⁡(ωt)f_{em}(t) = N\,B\,A\,\omega\sin(\omega t)
Autoinduttanza
fem=−Ldidtf_{em} = -L\dfrac{di}{dt}
Energia del campo magnetico
U=12L i2U = \dfrac{1}{2}L\,i^2
Mutua induzione
fem,2=−Mdi1dtf_{em,2} = -M\dfrac{di_1}{dt}

Un esempio svolto

Esercizio Una spira quadrata di lato L=0,20 mL = 0{,}20\ \text{m} è immersa in un campo magnetico uniforme perpendicolare al suo piano. Il campo varia uniformemente da B1=0,10 TB_1 = 0{,}10\ \text{T} a B2=0,50 TB_2 = 0{,}50\ \text{T} in un tempo Δt=0,20 s\Delta t = 0{,}20\ \text{s}. La spira ha resistenza R=2,0 ΩR = 2{,}0\ \Omega. Calcola la forza elettromotrice indotta e l'intensità della corrente indotta.

  1. Calcolo l'area della spira: A=L2=(0,20 m)2=0,040 m2A = L^2 = (0{,}20\ \text{m})^2 = 0{,}040\ \text{m}^2.
  2. Poiché il campo è perpendicolare al piano (θ=0\theta = 0, quindi cos⁡θ=1\cos\theta = 1), il flusso è ΦB=B A\Phi_B = B\,A. La variazione di flusso vale ΔΦB=(B2−B1) A=(0,50−0,10) T⋅0,040 m2=0,016 Wb\Delta\Phi_B = (B_2 - B_1)\,A = (0{,}50 - 0{,}10)\ \text{T}\cdot 0{,}040\ \text{m}^2 = 0{,}016\ \text{Wb}.
  3. Applico la legge di Faraday-Neumann (in modulo): fem=ΔΦBΔt=0,016 Wb0,20 s=0,080 Vf_{em} = \dfrac{\Delta\Phi_B}{\Delta t} = \dfrac{0{,}016\ \text{Wb}}{0{,}20\ \text{s}} = 0{,}080\ \text{V}.
  4. Calcolo la corrente indotta con la legge di Ohm: i=femR=0,080 V2,0 Ω=0,040 Ai = \dfrac{f_{em}}{R} = \dfrac{0{,}080\ \text{V}}{2{,}0\ \Omega} = 0{,}040\ \text{A}.

Risultato La forza elettromotrice indotta è fem=0,080 Vf_{em} = 0{,}080\ \text{V} e la corrente indotta è i=0,040 A=40 mAi = 0{,}040\ \text{A} = 40\ \text{mA}.

Nell’app l’esempio lo svolgi tu: il tutor controlla ogni passo e, se sbagli, ti dice dove.

Come lo insegna Atlante

Nell’app la teoria di induzione elettromagnetica è divisa in 4 sezioni, con un grafico interattivo da muovere. Ogni passaggio si può chiedere al tutor, che spiega il perché prima del come.

  1. Il flusso magnetico: quanto campo "attraversa"
  2. Faraday e Lenz: il campo che cambia genera corrente
  3. La fem indotta: una "batteria" creata dal movimento
  4. Corrente alternata, Maxwell e le onde elettromagnetiche

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