Matematica · 3ª superiore
Ellisse: come si fa, formule ed esempio svolto
Qui trovi la spiegazione, le formule che servono e un esempio svolto. Quando hai capito, fai un esercizio vero con il tutor di Atlante: ti fa la domanda giusta finché ci arrivi tu, e se sbagli ti dice dove, non cosa scrivere.
Da dove si parte
L'ellisse come luogo
Prima di scrivere qualsiasi equazione, fermiamoci a capire che cosa sia un'ellisse. Non partiamo da una formula: partiamo da un'idea geometrica, semplice e visiva, che possiamo addirittura realizzare con le mani.
Immagina di piantare due chiodi su un foglio e di legare ai chiodi i due capi di un filo, lasciandolo un po' lento. Ora tendi il filo con la punta di una matita e muovi la matita tenendo sempre il filo teso: la curva che disegni è proprio un'ellisse.
Perché funziona? In ogni istante il filo è diviso in due tratti: quello dalla matita al primo chiodo e quello dalla matita al secondo chiodo. La loro somma è la lunghezza totale del filo, che non cambia mai. I due chiodi sono i fuochi, che indichiamo con e .
Diamo allora la definizione vera e propria.
L'ellisse è l'insieme di tutti i punti del piano la cui somma delle distanze dai due fuochi è uguale a una costante, che per comodità chiamiamo .
Fermati un attimo su questa scelta. Nella circonferenza c'era una distanza costante (dal centro); qui ce ne sono due, ma a restare fissa non è ciascuna distanza, bensì la loro somma. È un cambio di prospettiva importante: la curva nasce da un equilibrio tra due punti, non dalla rigidità di uno solo.
La distanza tra i due fuochi si chiama distanza focale e vale . Perché la curva esista e sia un'ellisse vera, il filo deve essere più lungo della distanza tra i chiodi, cioè
Qui si nasconde tutta la geometria della figura. Se il filo è molto più lungo della distanza tra i fuochi, hai molta libertà di movimento e ottieni una curva panciuta, vicina a un cerchio. Se invece il filo è appena più lungo, la matita è costretta a muoversi in uno spazio stretto e la curva risulta allungata e schiacciata. E nel caso limite in cui i due fuochi coincidono, le due distanze diventano una sola: ritrovi la circonferenza. La circonferenza, in fondo, è un'ellisse con i fuochi sovrapposti.
Le formule che servono
Un esempio svolto
Esercizio Data l'ellisse di equazione , determina i semiassi, le coordinate dei vertici e dei fuochi, e l'eccentricità.
- Confrontando con la forma canonica si ha e , quindi e . Poiché l'asse focale è l'asse .
- I vertici sono , sull'asse maggiore e , sull'asse minore.
- Calcolo la semidistanza focale con , da cui . I fuochi sono quindi e .
- L'eccentricità è , valore compreso tra e come deve essere per un'ellisse.
Risultato Semiassi , ; vertici e ; fuochi , ; eccentricità .
Nell’app l’esempio lo svolgi tu: il tutor controlla ogni passo e, se sbagli, ti dice dove.
Gli errori tipici
- Confondere l'ellisse con la circonferenza: lì è costante una distanza, qui la somma di due.
- Credere che sia sempre : con la nostra convenzione è il semiasse orizzontale, che può anche essere il minore; sono i fuochi a stare sull'asse del semiasse maggiore.
- Pensare che misuri la grandezza dell'ellisse: misura solo la forma (lo schiacciamento).
- Pensare che serva conoscere già l'equazione: al contrario, ogni dato (fuoco, punto, eccentricità) è una condizione che la costruisce; due condizioni indipendenti bastano per le due incognite e .
- Credere che le quattro coniche siano curve senza parentela. In realtà sono lo stesso taglio di cono: cambia solo l'inclinazione del piano.
- Pensare che a essere costante sia ciascuna delle due distanze e : ciò che resta fisso è solo la loro somma.
- Usare (è la relazione dell'iperbole, non dell'ellisse): qui i quadrati si sottraggono, da qui il valore assoluto .
- Ammettere : per l'ellisse è sempre , dove è il caso limite della circonferenza; riguarda la parabola, l'iperbole.
Come lo insegna Atlante
Nell’app la teoria di ellisse è divisa in 5 sezioni, con un grafico interattivo da muovere. Ogni passaggio si può chiedere al tutor, che spiega il perché prima del come.
- L'ellisse come luogoL'ellisse è il luogo dei punti del piano per cui la somma delle distanze da due punti fissi, i fuochi, è costante. È questa somma fissa a dare alla curva la sua forma chiusa e ovale.
- Equazione ed elementiAbbiamo un'idea geometrica pulita. Ora la traduciamo in algebra, scegliendo con cura il sistema di riferimento, in modo che l'equazione risulti la più semplice possibile e parli chiaro dei suoi elementi.
- L'eccentricitàDue ellissi possono avere dimensioni diverse eppure la stessa forma, come due fotografie della stessa figura stampate grande e piccola. Serve allora un numero che catturi la forma, indipendentemente dalle dimensioni. Quel numero è l'eccentricità.
- Determinare l'ellisseFinora abbiamo guardato l'ellisse "dall'alto", conoscendone l'equazione. Ribaltiamo ora la prospettiva: spesso l'ellisse non è data, e dobbiamo ricostruirla a partire da poche informazioni. È qui che tutti i concetti precedenti si mettono al lavoro insieme.
- Le coniche come sezioni del cono e la definizione unitariaFinora l'ellisse è stata una curva a sé, tenuta insieme dai suoi due fuochi. Adesso fai un passo indietro e guardala da lontano: prendi un cono, taglialo con un piano e inclina il piano poco per volta. Le curve che compaiono sul taglio sono sempre le stesse quattro, e le governa un numero solo.
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