Matematica · 5ª superiore
Integrali: come si fa, formule ed esempio svolto
Qui trovi la spiegazione, le formule che servono e un esempio svolto. Quando hai capito, fai un esercizio vero con il tutor di Atlante: ti fa la domanda giusta finché ci arrivi tu, e se sbagli ti dice dove, non cosa scrivere.
Da dove si parte
Il problema dell'area: somme di Riemann e integrale definito
Sai già calcolare un integrale, ma che cosa stai calcolando davvero? Qui torni al problema da cui tutto nasce: misurare l'area sotto una curva. Vedrai come l'integrale definito esce da somme di rettangoli sempre più sottili, perché il simbolo ha quella forma e perché il risultato può venire negativo.
Un problema antico. L'area di un rettangolo è base per altezza; quella di una regione con un bordo curvo non ha una formula pronta. Archimede trovò l'area del segmento di parabola riempiendolo con triangoli sempre più piccoli, finché ciò che restava fuori diventava trascurabile: è il metodo di esaustione. L'integrale è l'erede di quell'idea con un ingrediente nuovo: il limite.
Rettangoli in tenaglia. Prendi continua su e dividi l'intervallo in pezzi uguali, larghi . Su ogni pezzo costruisci un rettangolo alto quanto il minimo di (sta sotto la curva) e uno alto quanto il massimo (sborda). Sommando ottieni la somma inferiore e la somma superiore , con l'area schiacciata in mezzo: . Al crescere di i rettangoli si assottigliano e, poiché è continua, : la tenaglia si chiude su un solo numero, l'integrale definito di su .
Un esempio con i conti. Per su , con rettangoli di base e altezza presa nell'estremo destro :
Con viene , con circa , con circa : la somma scende verso , mentre quella con gli estremi sinistri ( per ) sale verso lo stesso valore. Il teorema fondamentale ti risparmierà questo limite.
Il simbolo. Leibniz scrisse pensando ai rettangoli (gli estremi e sul simbolo arrivarono più tardi, con Fourier): è una S allungata, da summa, e è l'area di un rettangolo sottilissimo, alto e largo . Leggilo così: «somma, da a , di fettine alte e larghe ». Il risultato è un numero, non una funzione: la è muta e è lo stesso numero.
L'integrale con segno. Dove è negativa i rettangoli hanno altezza e contribuiscono col segno meno: sotto l'asse l'integrale conta l'area in negativo. Così , perché la gobba sopra e quella sotto si cancellano. Per l'area geometrica devi spezzare dove cambia segno e sommare i valori assoluti.
Proprietà che discendono dai rettangoli. Ogni proprietà dell'integrale è una proprietà delle somme:
- linearità: , perché le altezze si sommano rettangolo per rettangolo;
- additività: , perché spezzare l'intervallo spezza la somma;
- scambio degli estremi: , perché all'indietro le basi sono negative; quindi .
Valore medio. Dividendo l'integrale per la lunghezza dell'intervallo ottieni la media di : , l'altezza del rettangolo che ha la stessa area della regione. Per su vale .
Le formule che servono
Un esempio svolto
Esercizio Calcola l'integrale definito .
- Si tratta di un prodotto tra una potenza e un'esponenziale: applico l'integrazione per parti scegliendo (da derivare) e (da integrare), quindi e .
- Calcolo prima l'integrale indefinito: .
- Una primitiva è quindi . Applico il teorema fondamentale: .
- Calcolo i valori: e .
- Sottraggo: .
Risultato
Nell’app l’esempio lo svolgi tu: il tutor controlla ogni passo e, se sbagli, ti dice dove.
Gli errori tipici
- Credere che l'integrale definito sia sempre un'area positiva. In realtà è un'area con segno: sotto l'asse conta negativo e può fare zero.
- Credere che sia una funzione. In realtà è una famiglia: dimenticare il significa perdere infinite soluzioni.
- Credere che dipenda dalla primitiva scelta. In realtà la costante si cancella in : va bene qualsiasi .
- Credere che sostituire voglia dire cambiare solo con . In realtà cambia anche : , ed è la regola della catena.
- Credere che con rettangoli si ottenga il valore esatto. In realtà ogni somma è una stima: l'integrale è il limite per .
- Credere che segua la regola delle potenze. In realtà per la formula divide per zero: la primitiva è .
- Credere che Torricelli valga sempre. In realtà serve continua su tutto : con su dà , un assurdo.
- Credere che dopo gli estremi restino e . In realtà diventano e , oppure torni alla prima di valutare.
Come lo insegna Atlante
Nell’app la teoria di integrali è divisa in 4 sezioni, con un grafico interattivo da muovere. Ogni passaggio si può chiedere al tutor, che spiega il perché prima del come.
- Il problema dell'area: somme di Riemann e integrale definitoUn'area curva si misura con rettangoli: più sono stretti, più le somme inferiori e superiori si stringono; l'integrale definito è il loro limite comune.
- Primitive e integrale indefinitoIntegrare è «derivare al contrario», ma la frase nasconde domande serie: che cosa cerchi davvero, perché le soluzioni sono infinite, perché a distinguerle basta una costante e perché certe funzioni semplici non si lasciano integrare con le funzioni elementari. Qui trovi il senso del e della tabella degli integrali immediati.
- Il teorema fondamentale del calcolo: perché l'area si calcola con una primitivaTangente e area sono nati come problemi lontani: uno è locale, l'altro globale. Il teorema fondamentale dice che sono lo stesso problema letto in due versi: la derivata dell'area è la funzione, e l'area si calcola con una primitiva. Qui capisci perché funziona e quando non vale.
- Sostituzione, parti, fratti semplici: il perché delle tecnicheSostituzione, parti e fratti semplici sembrano tre trucchi da imparare a memoria. Non lo sono: ognuna è una regola di derivazione letta al contrario. Sapere quale regola c'è dietro ti dice quando usarla, perché nel definito cambiano gli estremi e come scegliere cosa derivare.
Argomenti collegati
Ora prova tu.
Un esercizio vero di integrali, corretto un passo alla volta.
Fai un esercizio di integrali con il tutor Gratis, senza registrarti. Il tutor non ti dà la risposta: ti ci porta.