Matematica · 5ª superiore

Applicazioni dell'integrale: come si fa, formule ed esempio svolto

Qui trovi la spiegazione, le formule che servono e un esempio svolto. Quando hai capito, fai un esercizio vero con il tutor di Atlante: ti fa la domanda giusta finché ci arrivi tu, e se sbagli ti dice dove, non cosa scrivere.

Fai un esercizio di applicazioni dell'integrale con il tutor Gratis, senza registrarti. Il tutor non ti dà la risposta: ti ci porta.

Da dove si parte

Aree tra curve, funzione integrale e valore medio

L'integrale definito non è «l'area» e basta: è un'area con segno, e da questa idea nascono tutti gli strumenti pratici. Qui capisci perché sotto l'asse il risultato viene negativo, come si misura la zona tra due curve, cosa dice davvero il teorema fondamentale e che cosa significa il valore medio di una funzione.

L'area con segno. ∫abf(x) dx\int_a^b f(x)\,dx è il limite di somme f(xi) Δxf(x_i)\,\Delta x: dove ff è negativa ogni termine è negativo, e il risultato è un'area «in rosso». Non è un difetto: è la stessa logica per cui uno spostamento all'indietro conta negativo. Se ti serve l'area geometrica (quella che colori), devi spezzare nei punti in cui ff cambia segno e sommare i valori assoluti: ∫−11x3 dx=0\int_{-1}^{1} x^3\,dx = 0, ma la regione colorata misura 12\tfrac12.

Area tra due curve. Se f≥gf \ge g su [a,b][a,b], ogni fettina verticale è alta f(x)−g(x)f(x)-g(x), quindi A=∫ab(f−g) dxA=\int_a^b (f-g)\,dx. Qui il segno non conta più: conta chi sta sopra. Gli estremi sono quasi sempre le intersezioni, che trovi risolvendo f(x)=g(x)f(x)=g(x); se le curve si scavalcano, spezzi l'integrale nel punto di scavalco. Quando la regione è delimitata da curve del tipo x=h(y)x=h(y) (una parabola «sdraiata», per esempio) conviene integrare in dydy: fette orizzontali, larghe xdestra−xsinistrax_{\text{destra}}-x_{\text{sinistra}}.

La funzione integrale. Fissa aa e lascia correre l'estremo superiore: F(x)=∫axf(t) dtF(x)=\int_a^x f(t)\,dt è l'area accumulata da aa fino a xx. Il teorema fondamentale dice che, se ff è continua, F′(x)=f(x)F'(x)=f(x). Perché? Spostando xx di un piccolo hh aggiungi una striscia sottile di base hh e altezza circa f(x)f(x): l'area cresce di circa f(x) hf(x)\,h, cioè alla velocità f(x)f(x). L'area cresce alla velocità dell'altezza. È lo stesso teorema che ti permette di calcolare ∫abf=G(b)−G(a)\int_a^b f = G(b)-G(a) con una primitiva GG: la differenza tra due valori della funzione integrale è l'area in mezzo.

Valore medio. Per una lista di numeri la media è la somma diviso il numero dei termini; per una funzione su [a,b][a,b] la «somma» è l'integrale e il «numero dei termini» è la lunghezza b−ab-a:

fˉ=1b−a∫abf(x) dx\bar f = \frac{1}{b-a}\int_a^b f(x)\,dx

Immagine concreta: è l'altezza del rettangolo equivalente, quello di base b−ab-a che ha la stessa area della regione sotto ff. Il teorema della media aggiunge che, se ff è continua, quell'altezza viene toccata davvero: esiste c∈[a,b]c\in[a,b] con f(c)=fˉf(c)=\bar f. Il motivo è il teorema dei valori intermedi: fˉ\bar f sta tra il minimo e il massimo di ff, e una funzione continua passa per ogni valore compreso tra i due.

Lunghezza di un arco. Spezza la curva in trattini: ciascuno ha base dxdx e altezza dy=f′(x) dxdy=f'(x)\,dx, e per Pitagora è lungo dx2+dy2=1+f′(x)2 dx\sqrt{dx^2+dy^2}=\sqrt{1+f'(x)^2}\,dx. Sommando i trattini: L=∫ab1+f′(x)2 dxL=\int_a^b\sqrt{1+f'(x)^2}\,dx. Questo integrale è spesso laborioso (già per la parabola spuntano i logaritmi) e a volte non si chiude affatto con le funzioni elementari: è una delle ragioni per cui esistono i metodi numerici della sezione 3.

Le formule che servono

Area tra due curve (f sopra g su [a,b])
A=∫ab[f(x)−g(x)]dxA=\int_a^b \left[f(x)-g(x)\right]dx
Funzione integrale e teorema fondamentale
F(x)=∫axf(t) dt,F′(x)=f(x)F(x)=\int_a^x f(t)\,dt,\qquad F'(x)=f(x)
Valore medio e teorema della media
fˉ=1b−a∫abf(x) dx=f(c)  per qualche c∈[a,b]\bar f=\frac{1}{b-a}\int_a^b f(x)\,dx=f(c)\ \text{ per qualche } c\in[a,b]
Lunghezza di un arco
L=∫ab1+f′(x)2 dxL=\int_a^b \sqrt{1+f'(x)^2}\,dx
Volume: metodo dei dischi (rotazione attorno all'asse x)
V=π∫abf(x)2 dxV=\pi\int_a^b f(x)^2\,dx
Volume: corone circolari (solido con buco)
V=π∫ab[f(x)2−g(x)2]dxV=\pi\int_a^b \left[f(x)^2-g(x)^2\right]dx
Volume: gusci cilindrici (rotazione attorno all'asse y)
V=2π∫abx f(x) dxV=2\pi\int_a^b x\,f(x)\,dx
Volume di un solido a sezione nota
V=∫abA(x) dxV=\int_a^b A(x)\,dx
Superficie di rotazione (attorno all'asse x)
S=2π∫abf(x)1+f′(x)2 dxS=2\pi\int_a^b f(x)\sqrt{1+f'(x)^2}\,dx
Metodo dei rettangoli
∫abf(x) dx≈h∑i=0n−1f(xi),h=b−an\int_a^b f(x)\,dx\approx h\sum_{i=0}^{n-1} f(x_i),\qquad h=\frac{b-a}{n}
Metodo dei trapezi (con errore)
∫abf(x) dx≈h2[f(x0)+2f(x1)+⋯+2f(xn−1)+f(xn)],∣E∣≤(b−a)312n2max⁡∣f′′∣\int_a^b f(x)\,dx\approx \frac{h}{2}\left[f(x_0)+2f(x_1)+\dots+2f(x_{n-1})+f(x_n)\right],\qquad |E|\le\frac{(b-a)^3}{12n^2}\max|f''|
Cavalieri-Simpson (n pari, con errore)
∫abf(x) dx≈h3[f(x0)+4f(x1)+2f(x2)+4f(x3)+⋯+4f(xn−1)+f(xn)],∣E∣≤(b−a)5180n4max⁡∣f(4)∣\int_a^b f(x)\,dx\approx \frac{h}{3}\left[f(x_0)+4f(x_1)+2f(x_2)+4f(x_3)+\dots+4f(x_{n-1})+f(x_n)\right],\qquad |E|\le\frac{(b-a)^5}{180n^4}\max|f^{(4)}|
Spazio da velocità, velocità da accelerazione
s(t2)−s(t1)=∫t1t2v(t) dt,v(t2)−v(t1)=∫t1t2a(t) dts(t_2)-s(t_1)=\int_{t_1}^{t_2} v(t)\,dt,\qquad v(t_2)-v(t_1)=\int_{t_1}^{t_2} a(t)\,dt
Lavoro di una forza variabile e carica da corrente
W=∫abF(x) dx,Q=∫t1t2i(t) dtW=\int_a^b F(x)\,dx,\qquad Q=\int_{t_1}^{t_2} i(t)\,dt
Integrale improprio come limite
∫a+∞f(x) dx=lim⁡t→+∞∫atf(x) dx\int_a^{+\infty} f(x)\,dx=\lim_{t\to+\infty}\int_a^t f(x)\,dx
Caso test: potenze di 1/x
∫1+∞dxxa=1a−1  se a>1,diverge se a≤1\int_1^{+\infty}\frac{dx}{x^a}=\frac{1}{a-1}\ \text{ se } a>1,\qquad \text{diverge se } a\le 1

Un esempio svolto

Esercizio Calcola il volume del solido ottenuto ruotando attorno all'asse xx la regione piana compresa tra il grafico di y=xy=\sqrt{x}, l'asse xx e la retta x=4x=4.

  1. Disegno: la regione sta sotto y=xy=\sqrt{x} da x=0x=0 a x=4x=4. Ruotando attorno all'asse xx, ogni fetta verticale diventa un disco di raggio r(x)=xr(x)=\sqrt{x}: metodo dei dischi.
  2. Imposto l'integrale: V=π∫04(x)2dx=π∫04x dxV=\pi\int_0^4 \left(\sqrt{x}\right)^2 dx=\pi\int_0^4 x\,dx.
  3. Calcolo: ∫04x dx=[x22]04=162−0=8\int_0^4 x\,dx=\left[\frac{x^2}{2}\right]_0^4=\frac{16}{2}-0=8.
  4. Quindi V=8πV=8\pi (unità cubiche), positivo come deve essere.
  5. Verifica: il solido sta dentro il cilindro di raggio 22 e altezza 44, che ha volume π⋅22⋅4=16π\pi\cdot 2^2\cdot 4=16\pi; il nostro è esattamente la metà, proprio come Archimede sapeva per il paraboloide.

Risultato V=8π≈25,13V=8\pi\approx 25{,}13 unità cubiche

Nell’app l’esempio lo svolgi tu: il tutor controlla ogni passo e, se sbagli, ti dice dove.

Gli errori tipici

  • Credere che ∫abf dx\int_a^b f\,dx sia l'area colorata. In realtà sotto l'asse conta negativo: per l'area geometrica spezza e somma i moduli.
  • Credere che tra due curve valga π∫(f−g)2 dx\pi\int(f-g)^2\,dx. In realtà la sezione è una corona: π∫(f2−g2) dx\pi\int(f^2-g^2)\,dx, e non è la stessa cosa.
  • Credere che basti un nn enorme per essere precisi. In realtà da un certo punto gli arrotondamenti dei singoli fkf_k peggiorano la stima.
  • Credere che l'area sotto il grafico vv–tt sia la distanza percorsa. In realtà è lo spostamento: dove v<0v<0 l'area conta negativa.
  • Credere che basti ∫(f−g) dx\int(f-g)\,dx senza guardare chi sta sopra. In realtà se le curve si scavalcano devi spezzare nelle intersezioni.
  • Credere che attorno all'asse yy basti π∫f(x)2 dx\pi\int f(x)^2\,dx. In realtà servono dischi in dydy con x(y)x(y) o i gusci 2π∫x f(x) dx2\pi\int x\,f(x)\,dx.
  • Credere che Simpson funzioni con qualsiasi nn. In realtà le parabole coprono gli intervallini a coppie: nn deve essere pari.
  • Credere che ∫1+∞f dx\int_1^{+\infty}f\,dx converga solo perché f→0f\to0. In realtà 1x\frac1x tende a zero e l'integrale diverge: serve a>1a>1.

Come lo insegna Atlante

Nell’app la teoria di applicazioni dell'integrale è divisa in 4 sezioni, con un grafico interattivo da muovere. Ogni passaggio si può chiedere al tutor, che spiega il perché prima del come.

  1. Aree tra curve, funzione integrale e valore medioL'integrale somma fette sottili: così misura l'area tra due curve, costruisce F(x)F(x) come area accumulata e dice quanto vale in media una funzione.
  2. Volumi: solidi di rotazione e sezioniUn volume è una pila di fette: se conosci l'area di ogni sezione, sommarle con un integrale ti dà il solido. Da questa sola idea escono i dischi, le corone e i gusci per i solidi di rotazione, i solidi a sezione nota e la verifica che cono e sfera tornano con le formule che conosci dalle medie.
  3. Integrazione numerica: rettangoli, trapezi, SimpsonNon tutte le funzioni hanno una primitiva scrivibile con le funzioni elementari, e spesso di una grandezza conosci solo una tabella di misure. In questi casi l'integrale non si calcola: si stima. Rettangoli, trapezi e Simpson sono tre modi, sempre più furbi, di approssimare l'area sotto un grafico.
  4. Applicazioni alla fisica e integrali impropriIn fisica la derivata porta dalla posizione alla velocità e dalla velocità all'accelerazione. L'integrale percorre la strada all'inverso, e l'area sotto un grafico diventa uno spazio, un lavoro, una carica. Poi un passo oltre: intervalli infiniti e funzioni che esplodono, dove l'area può restare finita.

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