Matematica · 2ª superiore

Probabilità (biennio): come si fa, formule ed esempio svolto

Qui trovi la spiegazione, le formule che servono e un esempio svolto. Quando hai capito, fai un esercizio vero con il tutor di Atlante: ti fa la domanda giusta finché ci arrivi tu, e se sbagli ti dice dove, non cosa scrivere.

Fai un esercizio di probabilità (biennio) con il tutor Gratis, senza registrarti. Il tutor non ti dà la risposta: ti ci porta.

Da dove si parte

Evento e spazio campionario

Il caso sembra sfuggente, ma diventa domabile appena decidiamo di scriverlo per intero. Prima ancora di parlare di "quanto è probabile", un matematico si pone una domanda più umile: quali cose possono succedere?

Immagina di lanciare un dado. Prima di chiederti se "esce un numero pari", devi avere in mente la lista completa di ciò che può accadere: 1,2,3,4,5,61,2,3,4,5,6. Questa lista, questo catalogo di tutti gli esiti possibili di una prova, si chiama spazio campionario e si indica con Ω\Omega. È il palcoscenico su cui recita il caso: nulla può succedere fuori da Ω\Omega.

Un singolo esito, come "esce il 33", è un evento elementare: un mattone indivisibile. Ma la maggior parte delle domande interessanti non riguarda un singolo mattone, bensì un gruppo. "Esce un numero pari" non è un esito, è l'insieme {2,4,6}\{2,4,6\}. Ecco l'idea centrale e potente: un evento è un sottoinsieme dello spazio campionario. Un evento è, in fondo, una domanda a cui ogni prova risponde con un secco sì (l'esito appartiene al sottoinsieme) o no.

Questo è il ponte silenzioso che regge tutta la teoria: gli eventi sono insiemi. Per questo tutto ciò che sai sugli insiemi — appartenenza, unione, intersezione, complementare — torna a servirti qui. Quando dici "l'evento EE si è verificato" stai solo dicendo che l'esito uscito è un elemento di EE. Descrivere bene Ω\Omega è metà del lavoro: se sbagli il palcoscenico, ogni conto successivo, per quanto corretto, risponde alla domanda sbagliata.

Le formule che servono

Probabilità classica
P(E)=casi favorevolicasi possibili=fnP(E) = \dfrac{\text{casi favorevoli}}{\text{casi possibili}} = \dfrac{f}{n}
Intervallo di probabilità
0≤P(E)≤10 \le P(E) \le 1
Evento certo e impossibile
P(Ω)=1eP(∅)=0P(\Omega) = 1 \quad\text{e}\quad P(\varnothing) = 0
Probabilità del contrario
P(Eˉ)=1−P(E)P(\bar{E}) = 1 - P(E)
Somma (unione)
P(A∪B)=P(A)+P(B)−P(A∩B)P(A \cup B) = P(A) + P(B) - P(A \cap B)
Eventi incompatibili
P(A∪B)=P(A)+P(B)P(A \cup B) = P(A) + P(B)
Prodotto (eventi indipendenti)
P(A∩B)=P(A)⋅P(B)P(A \cap B) = P(A) \cdot P(B)
Probabilità condizionata
P(A∣B)=P(A∩B)P(B),P(B)≠0P(A \mid B) = \dfrac{P(A \cap B)}{P(B)}, \quad P(B) \ne 0
Prodotto (eventi dipendenti)
P(A∩B)=P(B)⋅P(A∣B)P(A \cap B) = P(B) \cdot P(A \mid B)
Probabilità frequentista
P(E)≈nENP(E) \approx \dfrac{n_E}{N}

Un esempio svolto

Esercizio Da un'urna contenente 5 palline rosse e 3 palline verdi (8 in totale) si estraggono due palline, una dopo l'altra, senza rimettere la prima nell'urna. Qual è la probabilità che entrambe le palline estratte siano rosse?

  1. L'evento è l'intersezione di due estrazioni dipendenti, quindi uso P(A∩B)=P(A)⋅P(B∣A)P(A \cap B) = P(A) \cdot P(B \mid A).
  2. Prima estrazione: le rosse sono 55 su 88 palline, quindi P(A)=58P(A) = \dfrac{5}{8}.
  3. Seconda estrazione (senza reimmissione): è già uscita una rossa, restano 44 rosse su 77 palline totali, quindi P(B∣A)=47P(B \mid A) = \dfrac{4}{7}.
  4. Moltiplico le due probabilità: P(A∩B)=58⋅47=2056P(A \cap B) = \dfrac{5}{8} \cdot \dfrac{4}{7} = \dfrac{20}{56}.
  5. Semplifico la frazione: 2056=514≈0,357\dfrac{20}{56} = \dfrac{5}{14} \approx 0{,}357.

Risultato La probabilità che entrambe le palline siano rosse è P=514≈35,7%P = \dfrac{5}{14} \approx 35{,}7\%.

Nell’app l’esempio lo svolgi tu: il tutor controlla ogni passo e, se sbagli, ti dice dove.

Gli errori tipici

  • Confondere l'esito elementare con l'evento: "esce pari" non è un numero ma un insieme di numeri.
  • Applicare la formula quando gli esiti non sono equiprobabili (es. le somme di due dadi): contare non basta più.
  • Credere che probabilità 00 e probabilità 11 si annullino tra loro: sono i due estremi della scala, non opposti da sommare a caso.
  • Scambiare 'oppure' con 'e': l'unione è più ampia (almeno uno), l'intersezione è più stretta (tutti e due).
  • Sommare sempre P(A)+P(B)P(A)+P(B) dimenticando di sottrarre l'intersezione quando gli eventi sono compatibili.
  • Dimenticare esiti nel costruire Ω\Omega: con due lanci TCTC e CTCT sono distinti, non lo stesso caso.
  • Contare male i casi possibili cambiando criterio a metà (con o senza reimmissione, con o senza ordine).
  • Confondere il contrario "almeno uno" con "esattamente uno": il vero contrario di 'almeno uno' è 'nessuno'.

Come lo insegna Atlante

Nell’app la teoria di probabilità (biennio) è divisa in 5 sezioni, con un grafico interattivo da muovere. Ogni passaggio si può chiedere al tutor, che spiega il perché prima del come.

  1. Evento e spazio campionarioPrima di misurare il caso bisogna elencarlo: lo spazio campionario Ω\Omega è l'insieme di tutti gli esiti possibili, un evento è un suo sottoinsieme, cioè una domanda a cui la prova risponde sì o no.
  2. La definizione classica di probabilitàUna volta che il caso è tutto scritto davanti a noi, misurarlo diventa quasi un gesto di buon senso: contare le occasioni buone e dividerle per tutte le occasioni. Ma dentro quella frazione si nasconde un'ipotesi delicata.
  3. Eventi certo, impossibile e contrarioAgli estremi della scala del caso vivono due eventi speciali, uno che non fallisce mai e uno che non riesce mai. E in mezzo c'è un'idea elegante: a volte è molto più facile ragionare su ciò che NON succede.
  4. Unione e intersezione di eventiNella vita reale le domande sul caso quasi mai sono singole: vogliamo sapere se accade questo OPPURE quello, oppure se accadono entrambi. Le due paroline 'oppure' ed 'e' sono, in realtà, due operazioni tra insiemi.
  5. La probabilità dell'unioneVerrebbe spontaneo dire: la probabilità di 'A oppure B' è la somma delle due. A volte è vero, ma spesso questa mossa nasconde un errore sottile e affascinante, che si corregge con un solo termine.

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