Matematica · 4ª superiore

Goniometria: come si fa, formule ed esempio svolto

Qui trovi la spiegazione, le formule che servono e un esempio svolto. Quando hai capito, fai un esercizio vero con il tutor di Atlante: ti fa la domanda giusta finché ci arrivi tu, e se sbagli ti dice dove, non cosa scrivere.

Fai un esercizio di goniometria con il tutor Gratis, senza registrarti. Il tutor non ti dà la risposta: ti ci porta.

Da dove si parte

Angoli, radianti e circonferenza goniometrica

Prima di parlare di seno e coseno dobbiamo metterci d'accordo su una cosa apparentemente banale: come si misura un angolo? La risposta non è unica, e capire perché esistono due unità diverse - i gradi e i radianti - è già metà del lavoro.

Fin dalle medie misuriamo gli angoli in gradi: un giro completo vale 360°360°. È una scelta comoda e antica (i Babilonesi amavano il numero 6060), ma è una scelta arbitraria. Niente in natura dice che un giro debba valere proprio 360360 di qualcosa: potremmo dividere il giro in 100100 parti, o in 400400, e funzionerebbe lo stesso.

C'è però un modo di misurare gli angoli che non è arbitrario, perché nasce dalla geometria stessa del cerchio. Immagina un angolo con il vertice nel centro di una circonferenza. Quell'angolo "taglia" un arco. Se la circonferenza ha raggio 11, allora la lunghezza di quell'arco è la misura in radianti dell'angolo. In una parola: il radiante misura l'angolo usando il pezzo di cerchio che esso ritaglia.

Da qui nasce il numero più importante della goniometria. La lunghezza dell'intera circonferenza di raggio 11 è 2π2\pi. Quindi un giro completo non vale 360360, vale 2π2\pi radianti. Mezzo giro vale π\pi, un quarto di giro vale π2\frac{\pi}{2}. Il legame tra le due unità è tutto qui: 360°360° e 2π2\pi descrivono lo stesso giro.

Il luogo dove ambientiamo tutta la teoria è la circonferenza goniometrica: una circonferenza di raggio 11 con il centro nell'origine degli assi. La scegliamo di raggio 11 proprio perché così l'arco e l'angolo in radianti coincidono, e perché, come vedremo, le coordinate dei suoi punti diventano direttamente seno e coseno, senza fattori di disturbo.

Un'ultima idea, sottile ma decisiva: l'angolo è orientato. Stabiliamo di partire sempre dal semiasse positivo delle xx e di considerare positivo il verso antiorario, negativo quello orario. Questo permette di dare un senso anche ad angoli più grandi di un giro o negativi: un angolo non è solo "un'apertura", è un cammino lungo la circonferenza. Ed è proprio perché possiamo continuare a girare oltre 2π2\pi che, più avanti, nasceranno infinite soluzioni e l'idea di periodicità.

Le formule che servono

Identità fondamentale
sin⁡2α+cos⁡2α=1\sin^2\alpha + \cos^2\alpha = 1
Tangente
tan⁡α=sin⁡αcos⁡α\tan\alpha = \dfrac{\sin\alpha}{\cos\alpha}
Cotangente
cot⁡α=cos⁡αsin⁡α=1tan⁡α\cot\alpha = \dfrac{\cos\alpha}{\sin\alpha} = \dfrac{1}{\tan\alpha}
Da gradi a radianti
αrad=αgradi⋅π180∘\alpha_{rad} = \alpha_{gradi}\cdot\dfrac{\pi}{180^\circ}
Archi associati (supplementari)
sin⁡(π−α)=sin⁡α,cos⁡(π−α)=−cos⁡α\sin(\pi-\alpha) = \sin\alpha, \quad \cos(\pi-\alpha) = -\cos\alpha
Angoli opposti
sin⁡(−α)=−sin⁡α,cos⁡(−α)=cos⁡α\sin(-\alpha) = -\sin\alpha, \quad \cos(-\alpha) = \cos\alpha
Addizione del seno
sin⁡(α±β)=sin⁡αcos⁡β±cos⁡αsin⁡β\sin(\alpha\pm\beta) = \sin\alpha\cos\beta \pm \cos\alpha\sin\beta
Addizione del coseno
cos⁡(α±β)=cos⁡αcos⁡β∓sin⁡αsin⁡β\cos(\alpha\pm\beta) = \cos\alpha\cos\beta \mp \sin\alpha\sin\beta
Duplicazione
sin⁡2α=2sin⁡αcos⁡α,cos⁡2α=cos⁡2α−sin⁡2α\sin 2\alpha = 2\sin\alpha\cos\alpha, \quad \cos 2\alpha = \cos^2\alpha - \sin^2\alpha
Relazione tangente-coseno
1+tan⁡2α=1cos⁡2α1 + \tan^2\alpha = \dfrac{1}{\cos^2\alpha}

Un esempio svolto

Esercizio Sapendo che cos⁡α=35\cos\alpha = \dfrac{3}{5} e che α\alpha è un angolo del quarto quadrante (cioè 32π<α<2π\frac{3}{2}\pi < \alpha < 2\pi), calcola sin⁡α\sin\alpha e tan⁡α\tan\alpha.

  1. Uso l'identità fondamentale sin⁡2α+cos⁡2α=1\sin^2\alpha + \cos^2\alpha = 1 per ricavare il seno: sin⁡2α=1−cos⁡2α\sin^2\alpha = 1 - \cos^2\alpha.
  2. Sostituisco il valore noto: sin⁡2α=1−(35)2=1−925=1625\sin^2\alpha = 1 - \left(\dfrac{3}{5}\right)^2 = 1 - \dfrac{9}{25} = \dfrac{16}{25}.
  3. Estraggo la radice: sin⁡α=±1625=±45\sin\alpha = \pm\sqrt{\dfrac{16}{25}} = \pm\dfrac{4}{5}. Devo scegliere il segno.
  4. Nel quarto quadrante il seno è negativo, quindi sin⁡α=−45\sin\alpha = -\dfrac{4}{5}.
  5. Calcolo la tangente con tan⁡α=sin⁡αcos⁡α=−4/53/5=−43\tan\alpha = \dfrac{\sin\alpha}{\cos\alpha} = \dfrac{-4/5}{3/5} = -\dfrac{4}{3}.

Risultato sin⁡α=−45\sin\alpha = -\dfrac{4}{5} e tan⁡α=−43\tan\alpha = -\dfrac{4}{3}.

Nell’app l’esempio lo svolgi tu: il tutor controlla ogni passo e, se sbagli, ti dice dove.

Gli errori tipici

  • Confondere gradi e radianti: π2\frac{\pi}{2} non è "circa 1,571{,}57 gradi", è 90°90°. Sono unità diverse, come metri e piedi.
  • Pensare che seno e coseno esistano solo per angoli acuti: la definizione tramite le coordinate li estende a tutti gli angoli.
  • Credere che sin⁡(α+β)=sin⁡α+sin⁡β\sin(\alpha+\beta) = \sin\alpha + \sin\beta: è l'errore più diffuso. Seno e coseno non sono lineari.
  • Cercare "la" soluzione dimenticando le altre: se x0x_0 funziona, funzionano anche tutti gli x0+2kπx_0 + 2k\pi. Le soluzioni sono infinite.
  • Pensare che π\pi sia un angolo "strano": π\pi radianti è semplicemente l'angolo piatto, 180°180°.
  • Scambiare ascissa e ordinata: il coseno è l'orizzontale (asse xx), il seno il verticale. Errore frequentissimo.
  • Scambiare i segni nel coseno: in cos⁡(α+β)\cos(\alpha+\beta) compare un meno, in sin⁡\sin un più. Confonderli rovina tutto.
  • Trovare un solo angolo nel giro: per un dato mm ci sono in genere due posizioni distinte sul cerchio, non una.

Come lo insegna Atlante

Nell’app la teoria di goniometria è divisa in 4 sezioni, con un grafico interattivo da muovere. Ogni passaggio si può chiedere al tutor, che spiega il perché prima del come.

  1. Angoli, radianti e circonferenza goniometricaUn angolo si può misurare in gradi o in radianti: il radiante lega l'angolo alla lunghezza dell'arco, e la circonferenza goniometrica (raggio 11) è il palcoscenico naturale su cui tutto questo accade.
  2. Seno, coseno e tangenteSeno e coseno spesso vengono introdotti come rapporti tra lati di un triangolo. È vero, ma è una visione stretta: vale solo per angoli acuti. La definizione vera, quella che funziona per qualsiasi angolo, vive sulla circonferenza goniometrica.
  3. Identità e formule goniometricheIn goniometria si incontrano molte formule, e lo studente è tentato di vederle come un elenco da memorizzare. In realtà nascono tutte da poche idee geometriche. Capire da dove vengono e a cosa servono vale più che ricordarle a una a una.
  4. L'idea di equazione goniometricaUn'equazione goniometrica è un'equazione in cui l'incognita è un angolo nascosto dentro un seno, un coseno o una tangente. La domanda "quanto vale xx?" cambia di natura rispetto alle equazioni viste finora, e capire perché è la chiave di tutto.

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