Matematica · 4ª superiore

Trigonometria: come si fa, formule ed esempio svolto

Qui trovi la spiegazione, le formule che servono e un esempio svolto. Quando hai capito, fai un esercizio vero con il tutor di Atlante: ti fa la domanda giusta finché ci arrivi tu, e se sbagli ti dice dove, non cosa scrivere.

Fai un esercizio di trigonometria con il tutor Gratis, senza registrarti. Il tutor non ti dà la risposta: ti ci porta.

Da dove si parte

Disegna e classifica

Il passo Disegna e classifica è il momento in cui trasformi un problema di trigonometria a parole in una figura ragionata: misuri gli angoli in ∘^\circ o in radianti, scegli la circonferenza goniometrica come riferimento, riconosci che tipo di triangolo hai davanti e separi con chiarezza i dati dalle incognite.

Il primo mattone è la misura degli angoli. Un angolo descrive una rotazione, e per misurarlo servono due righelli diversi. Il grado sessagesimale divide l'angolo giro in 360360 parti uguali: è una scelta storica (vicina ai giorni dell'anno, ricca di divisori). Il radiante invece è la misura "naturale", perché lega l'angolo alla lunghezza dell'arco che esso sottende: un angolo di 11 radiante è quello che, su una circonferenza di raggio rr, taglia un arco lungo esattamente rr. Poiché l'intera circonferenza misura 2πr2\pi r, l'angolo giro vale 2π2\pi radianti. Da qui nasce l'equivalenza fondamentale 180∘=π180^\circ = \pi rad, che è il ponte per ogni conversione. Il radiante è prezioso all'università perché rende vere formule come lim⁡x→0sin⁡xx=1\lim_{x \to 0} \frac{\sin x}{x} = 1 e ddxsin⁡x=cos⁡x\frac{d}{dx}\sin x = \cos x: con i gradi spunterebbero fastidiosi fattori π180\frac{\pi}{180} ovunque.

Il secondo mattone è la circonferenza goniometrica: la circonferenza di raggio 11 centrata nell'origine. Si fa partire l'angolo θ\theta dal semiasse positivo delle xx, ruotando in senso antiorario (verso positivo). Il punto PP dove il secondo lato dell'angolo incontra la circonferenza ha coordinate P=(cos⁡θ, sin⁡θ)P=(\cos\theta,\,\sin\theta): questa è la definizione moderna di seno e coseno, valida per qualunque angolo, anche maggiore di 90∘90^\circ o negativo. Il coseno è l'ascissa (quanto sei spostato in orizzontale), il seno è l'ordinata (quanto in verticale). La tangente è tan⁡θ=sin⁡θcos⁡θ\tan\theta=\frac{\sin\theta}{\cos\theta} e geometricamente è la quota letta sulla retta verticale x=1x=1, da cui il nome "tangente" alla circonferenza. Da PP sulla circonferenza di raggio 11 discende subito la relazione fondamentale sin⁡2θ+cos⁡2θ=1\sin^2\theta+\cos^2\theta=1, che è soltanto il teorema di Pitagora applicato al raggio. Questa visione spiega anche perché seno e coseno oscillano tra −1-1 e 11 e perché si ripetono: girando di 360∘360^\circ torni nello stesso punto.

Gli angoli notevoli (30∘,45∘,60∘30^\circ,45^\circ,60^\circ, cioè π6,π4,π3\frac{\pi}{6},\frac{\pi}{4},\frac{\pi}{3}) e gli angoli associati sono la cassetta degli attrezzi per disegnare senza calcolatrice. I valori notevoli non si imparano a memoria a caso: nascono dai due triangoli "magici", il triangolo equilatero tagliato a metà (dà 30∘30^\circ e 60∘60^\circ) e il quadrato tagliato lungo la diagonale (dà 45∘45^\circ). Gli angoli associati (90∘−θ90^\circ-\theta, 180∘−θ180^\circ-\theta, θ+180∘\theta+180^\circ, −θ-\theta) ti permettono di ricondurre qualunque angolo al primo quadrante usando le simmetrie della circonferenza: per esempio sin⁡(180∘−θ)=sin⁡θ\sin(180^\circ-\theta)=\sin\theta perché i due punti hanno la stessa ordinata. Capire la simmetria evita di memorizzare decine di formule.

L'ultimo mattone è la classificazione dei triangoli e l'impostazione del disegno, perché la strategia risolutiva dipende dal tipo di figura. Rispetto agli angoli un triangolo è rettangolo (un angolo di 90∘90^\circ, qui valgono le definizioni elementari sin⁡=cateto oppostoipotenusa\sin=\frac{\text{cateto opposto}}{\text{ipotenusa}}), acutangolo (tre angoli acuti) o ottusangolo (un angolo ottuso): qui servono teorema dei seni e del coseno. Rispetto ai lati è scaleno, isoscele (due lati uguali, quindi due angoli uguali alla base) o equilatero (tutti uguali, tutti gli angoli di 60∘60^\circ). La ricetta operativa è sempre la stessa: leggi il testo, segna sul disegno i dati (lati e angoli noti) con simboli coerenti, indica con una lettera le incognite, e disegna una figura ragionevolmente in scala — non perfetta, ma abbastanza onesta da farti accorgere se un risultato è assurdo. Un buon disegno è metà della soluzione: rende visibili le relazioni e impedisce errori grossolani come un'ipotenusa più corta di un cateto.

Le formule che servono

Identita fondamentale
sin⁡2α+cos⁡2α=1\sin^2\alpha + \cos^2\alpha = 1
Tangente e cotangente
tan⁡α=sin⁡αcos⁡α,cot⁡α=cos⁡αsin⁡α\tan\alpha = \dfrac{\sin\alpha}{\cos\alpha}, \qquad \cot\alpha = \dfrac{\cos\alpha}{\sin\alpha}
Addizione e sottrazione
sin⁡(α±β)=sin⁡αcos⁡β±cos⁡αsin⁡β\sin(\alpha\pm\beta) = \sin\alpha\cos\beta \pm \cos\alpha\sin\beta
Coseno di somma/differenza
cos⁡(α±β)=cos⁡αcos⁡β∓sin⁡αsin⁡β\cos(\alpha\pm\beta) = \cos\alpha\cos\beta \mp \sin\alpha\sin\beta
Duplicazione
sin⁡2α=2sin⁡αcos⁡α,cos⁡2α=cos⁡2α−sin⁡2α\sin 2\alpha = 2\sin\alpha\cos\alpha, \qquad \cos 2\alpha = \cos^2\alpha - \sin^2\alpha
Bisezione
sin⁡α2=±1−cos⁡α2,cos⁡α2=±1+cos⁡α2\sin\dfrac{\alpha}{2} = \pm\sqrt{\dfrac{1-\cos\alpha}{2}}, \qquad \cos\dfrac{\alpha}{2} = \pm\sqrt{\dfrac{1+\cos\alpha}{2}}
Teorema dei seni
asin⁡A^=bsin⁡B^=csin⁡C^=2R\dfrac{a}{\sin\hat{A}} = \dfrac{b}{\sin\hat{B}} = \dfrac{c}{\sin\hat{C}} = 2R
Teorema del coseno (Carnot)
a2=b2+c2−2bccos⁡A^a^2 = b^2 + c^2 - 2bc\cos\hat{A}
Area del triangolo
S=12 a b sin⁡C^S = \dfrac{1}{2}\,a\,b\,\sin\hat{C}

Un esempio svolto

Esercizio In un triangolo ABCABC si conoscono i lati b=5b = 5 e c=8c = 8 e l'angolo compreso A^=60∘\hat{A} = 60^\circ. Calcola la lunghezza del lato aa opposto ad A^\hat{A} e l'area del triangolo.

  1. Applico il teorema del coseno (Carnot) per trovare aa:   a2=b2+c2−2bccos⁡A^\;a^2 = b^2 + c^2 - 2bc\cos\hat{A}.
  2. Sostituisco i valori, ricordando che cos⁡60∘=12\cos 60^\circ = \dfrac{1}{2}:   a2=52+82−2⋅5⋅8⋅12=25+64−40=49\;a^2 = 5^2 + 8^2 - 2\cdot 5\cdot 8\cdot \dfrac{1}{2} = 25 + 64 - 40 = 49.
  3. Estraggo la radice:   a=49=7\;a = \sqrt{49} = 7.
  4. Calcolo l'area con S=12bcsin⁡A^S = \dfrac{1}{2}bc\sin\hat{A}, dove sin⁡60∘=32\sin 60^\circ = \dfrac{\sqrt{3}}{2}:   S=12⋅5⋅8⋅32=103\;S = \dfrac{1}{2}\cdot 5\cdot 8\cdot \dfrac{\sqrt{3}}{2} = 10\sqrt{3}.
  5. Approssimando:   S=103≈17,32\;S = 10\sqrt{3} \approx 17{,}32.

Risultato Il lato vale a=7a = 7 e l'area del triangolo e S=103≈17,32S = 10\sqrt{3} \approx 17{,}32.

Nell’app l’esempio lo svolgi tu: il tutor controlla ogni passo e, se sbagli, ti dice dove.

Gli errori tipici

  • Confondere gradi e radianti nella calcolatrice: impostarla in modalità DEG mentre il problema usa i radianti (o viceversa) dà valori di sin⁡\sin e cos⁡\cos completamente sbagliati. Controlla sempre l'unità prima di calcolare.
  • Usare il teorema dei seni nel caso LLA dimenticando l'ambiguità: sin⁡θ=sin⁡(180∘−θ)\sin\theta = \sin(180^\circ - \theta), quindi possono esistere due triangoli. Verifica sempre se anche l'angolo supplementare è geometricamente compatibile (la somma con gli altri angoli deve restare sotto 180∘180^\circ).
  • Dimenticare il supplementare nel caso LLA: con arcsin⁡\arcsin ottieni un solo angolo, ma il suo supplementare 180∘−β1180^\circ-\beta_1 puo dare un secondo triangolo valido. Controlla sempre se α+β2<180∘\alpha+\beta_2<180^\circ.
  • Confondere arrotondamento ed errore: se la somma degli angoli dà 179,99∘179{,}99^\circ o 180,01∘180{,}01^\circ non è uno sbaglio, ma effetto degli arrotondamenti intermedi; un divario di interi gradi invece segnala un errore reale di calcolo.
  • Convertire male: ricordare che il fattore è π180\frac{\pi}{180} da gradi a radianti e 180π\frac{180}{\pi} nel verso opposto. Invertirli è l'errore più comune; un controllo rapido è che 180∘180^\circ deve dare π≈3,14\pi \approx 3{,}14, non un numero enorme.
  • Applicare il teorema dei seni quando i dati sono LAL o LLL: lì manca una coppia lato-angolo opposto nota, e si finisce con due incognite. In quei casi serve il teorema del coseno.
  • Arrotondare i valori intermedi: tronca solo il risultato finale. Arrotondare sin⁡β\sin\beta o gli angoli a meta calcolo propaga l'errore, specie dividendo per seni di angoli piccoli.
  • Dimenticare il caso ambiguo LLA: con due lati e un angolo non compreso possono esistere due triangoli; il controllo sulla somma degli angoli serve proprio a scartare la soluzione in cui α+β\alpha + \beta supererebbe 180∘180^\circ.

Come lo insegna Atlante

Nell’app la teoria di trigonometria è divisa in 4 sezioni, con un grafico interattivo da muovere. Ogni passaggio si può chiedere al tutor, che spiega il perché prima del come.

  1. Disegna e classificaDisegna il triangolo e segna i dati noti (lati e angoli). Stabilisci se è rettangolo o qualunque e che tipo di dati hai: tre lati (LLL), due lati e l'angolo compreso (LAL), un lato e due angoli (ALA/AAL), oppure due lati e un angolo non compreso (LLA, il caso ambiguo). Ricorda sempre la relazione α+β+γ=180∘\alpha+\beta+\gamma=180^\circ e che a lato maggiore si oppone angolo maggiore.
  2. Scegli lo strumentoScegliere lo strumento giusto significa leggere quali dati conosci (LL = lato, AA = angolo) e capire quale relazione li lega senza introdurre nuove incognite: dai triangoli rettangoli ai teoremi sui triangoli qualunque.
  3. Ricava le incogniteIl cuore della risoluzione di un triangolo è il momento in cui, dalle relazioni note (teorema dei seni, teorema di Carnot), isoli l'incognita e la calcoli: questo passo ti insegna a scegliere la formula giusta, a gestire il caso ambiguo LLA e a non farti tradire dagli arrotondamenti.
  4. ControllaDopo aver risolto un triangolo, controllare non è un optional: è la fase in cui si verifica che la soluzione rispetti i vincoli geometrici fondamentali, prima di aprire l'orizzonte universitario delle funzioni inverse, dei numeri complessi e delle funzioni periodiche.

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