Matematica · 1ª superiore
Monomi e polinomi: come si fa, formule ed esempio svolto
Qui trovi la spiegazione, le formule che servono e un esempio svolto. Quando hai capito, fai un esercizio vero con il tutor di Atlante: ti fa la domanda giusta finché ci arrivi tu, e se sbagli ti dice dove, non cosa scrivere.
Da dove si parte
Il monomio: coefficiente, parte letterale e grado
Immagina di dover contare oggetti che si assomigliano: tre mele, cinque quaderni. Il monomio nasce dalla stessa idea, ma usa le lettere per rappresentare quantità che non conosciamo ancora. È il "mattone" più semplice del calcolo letterale.
Un monomio è un'espressione fatta solo di moltiplicazioni tra un numero e delle lettere: , , oppure anche il solo numero . Ciò che lo caratterizza è l'assenza di somme, sottrazioni e divisioni per lettere: dentro un monomio non compaiono mai un o un che separano pezzi diversi.
Ogni monomio ha due anime. Il coefficiente è la parte numerica, ci dice "quanti": in il coefficiente è . La parte letterale è l'insieme delle lettere con i loro esponenti, , e ci dice "di che tipo" è la quantità. Pensa alla parte letterale come a un'unità di misura: e si possono sommare perché sono la stessa cosa; e no. Vale lo stesso per e .
Il grado misura quanto è "pieno" di lettere il monomio: è la somma degli esponenti di tutte le lettere. In il grado è . Perché ci interessa? Perché il grado governa il comportamento del monomio: un termine di grado alto cresce molto più in fretta al crescere delle variabili, ed è per questo che, ordinando un polinomio, guardiamo proprio i gradi.
Un'ultima idea utile: si dice che un monomio è ridotto a forma normale quando le lettere uguali sono state raccolte in un'unica potenza (scriviamo , non ). È la forma "pettinata", quella in cui coefficiente, parte letterale e grado si leggono a colpo d'occhio.
Le formule che servono
Un esempio svolto
Esercizio Sviluppa e semplifica l'espressione .
- Sviluppo il primo termine con il quadrato di binomio: .
- Sviluppo il secondo termine con la somma per differenza: .
- Sostituisco nell'espressione, facendo attenzione al segno meno davanti alla parentesi: .
- Tolgo la parentesi cambiando i segni: .
- Sommo i monomi simili: e , quindi resta .
Risultato
Nell’app l’esempio lo svolgi tu: il tutor controlla ogni passo e, se sbagli, ti dice dove.
Gli errori tipici
- Confondere il grado con il coefficiente: il grado somma gli esponenti, non guarda il numero davanti.
- Sommare monomi non simili, per esempio scrivere : è l'errore più classico.
- Dire che il grado è la somma dei gradi dei termini: è il massimo, non la somma.
- Non distribuire il segno meno a tutti i termini della parentesi che si sottrae.
- Scrivere dimenticando il doppio prodotto : è l'errore più diffuso.
- Dimenticare l'esponente sottinteso: in l'esponente è e conta nel grado.
- Moltiplicare gli esponenti quando si somma o sommarli quando si moltiplica: nella somma la parte letterale non si tocca.
- Lasciare termini simili non sommati e credere che il polinomio sia già ridotto.
Come lo insegna Atlante
Nell’app la teoria di monomi e polinomi è divisa in 5 sezioni, con un grafico interattivo da muovere. Ogni passaggio si può chiedere al tutor, che spiega il perché prima del come.
- Il monomio: coefficiente, parte letterale e gradoUn monomio è un prodotto di numeri e lettere, senza addizioni né sottrazioni: es. . Ha un coefficiente (la parte numerica), una parte letterale (le lettere con i loro esponenti) e un grado, cioè la somma degli esponenti delle lettere.
- Operazioni tra monomiQui si scopre una regola che sorprende: sommare monomi è più difficile che moltiplicarli. Sembra il contrario, ma c'è un motivo profondo, e ha a che fare con il significato delle lettere.
- Il polinomio: somma di monomiSe il monomio è un mattone, il polinomio è un piccolo muro: più mattoni messi insieme con dei e dei . Da qui in poi la matematica delle lettere inizia a somigliare a quella dei numeri veri.
- Somma, differenza e prodotto di polinomiCon i polinomi torniamo su un territorio familiare: sommarli e moltiplicarli segue le stesse leggi dell'aritmetica di sempre. Cambia solo che, al posto delle cifre, abbiamo termini con le lettere.
- I prodotti notevoliCerti prodotti compaiono così spesso che sarebbe uno spreco rifarli ogni volta con la distributiva. I prodotti notevoli sono le "formule pronte" che nascono da quei calcoli ricorrenti: impararli è come riconoscere una melodia invece di leggerla nota per nota.
Argomenti collegati
Ora prova tu.
Un esercizio vero di monomi e polinomi, corretto un passo alla volta.
Fai un esercizio di monomi e polinomi con il tutor Gratis, senza registrarti. Il tutor non ti dà la risposta: ti ci porta.