Matematica · 3ª superiore

Successioni e progressioni: come si fa, formule ed esempio svolto

Qui trovi la spiegazione, le formule che servono e un esempio svolto. Quando hai capito, fai un esercizio vero con il tutor di Atlante: ti fa la domanda giusta finché ci arrivi tu, e se sbagli ti dice dove, non cosa scrivere.

Fai un esercizio di successioni e progressioni con il tutor Gratis, senza registrarti. Il tutor non ti dà la risposta: ti ci porta.

Da dove si parte

Che cos'è una successione

Pensiamo a una fila ordinata di numeri, uno dopo l'altro, senza fine: il primo, il secondo, il terzo, e così via. È questa l'immagine intuitiva di una successione. Ma per capirla davvero dobbiamo guardarla con gli occhi di una funzione.

Una successione è semplicemente una funzione che ha come dominio i numeri naturali. A ogni n∈Nn \in \mathbb{N} la successione fa corrispondere uno e un solo numero reale, che indichiamo con ana_n e chiamiamo termine generale o termine nn-esimo.

Qui dobbiamo fare subito una scelta e dichiararla con chiarezza: in questa trattazione partiamo da n=1n = 1, cioè n=1,2,3,…n = 1, 2, 3, \dots. Il primo termine è dunque a1a_1, e lo 00 non fa parte degli indici: non esiste un a0a_0. È bene saperlo perché alcuni testi includono lo 00 fra i naturali e fanno partire le successioni da a0a_0; entrambe le convenzioni vanno bene, l'importante è fissarne una e restare coerenti. Noi useremo sempre n≥1n \ge 1.

La scrittura ana_n va letta così: la lettera aa ci dice di quale successione stiamo parlando, mentre l'indice nn ci dice quale posto stiamo guardando. Quindi a1a_1 è il primo termine, a5a_5 il quinto, a100a_{100} il centesimo.

Qui sta la differenza profonda con una funzione ordinaria f(x)f(x): in una successione la variabile non scorre con continuità su tutta la retta reale, ma salta di numero naturale in numero naturale. Per questo il grafico di una successione non è una linea continua, ma una collezione di punti isolati.

Ci sono due modi naturali per assegnare una successione.

Il primo è la forma esplicita: scriviamo una formula che, dato nn, ci restituisce subito ana_n. Per esempio an=2na_n = 2n ci dice che basta moltiplicare la posizione per 22.

Il secondo è la definizione per ricorrenza: invece di dire direttamente quanto vale ana_n, diciamo da dove partire (uno o più termini iniziali) e poi spieghiamo come ottenere il termine successivo da quelli precedenti. È come una regola del tipo: "per fare il prossimo passo, guarda il passo che hai appena fatto". Questa idea del "costruire un termine a partire dal precedente" è il cuore di tutto ciò che incontreremo dopo.

Una volta che abbiamo una successione, possiamo chiederci come si comporta nel tempo. Qui serve un po' di precisione nelle parole. Diciamo che una successione è strettamente crescente se ogni termine è maggiore del precedente, cioè an+1>ana_{n+1} > a_n per ogni nn; è strettamente decrescente se invece an+1<ana_{n+1} < a_n. Quando però ammettiamo anche l'uguaglianza, cioè an+1≥ana_{n+1} \ge a_n, parliamo di successione crescente in senso debole (e analogamente an+1≤ana_{n+1} \le a_n per quella decrescente in senso debole). La distinzione conta: con la disuguaglianza stretta (>>) la lista deve sempre salire davvero, mentre in senso debole (≥\ge) può anche restare ferma per un tratto. La monotonia è in ogni caso il modo rigoroso per dire se la lista "sale" o "scende" man mano che avanziamo.

Le formule che servono

Termine generale progressione aritmetica
an=a1+(n−1) da_n = a_1 + (n-1)\,d
Ragione (differenza) aritmetica
d=an+1−and = a_{n+1} - a_n
Somma primi n termini (aritmetica)
Sn=(a1+an)2 nS_n = \frac{(a_1 + a_n)}{2}\,n
Termine generale progressione geometrica
an=a1⋅q n−1a_n = a_1 \cdot q^{\,n-1}
Ragione geometrica
q=an+1anq = \frac{a_{n+1}}{a_n}
Somma primi n termini (geometrica, q≠ 1)
Sn=a1⋅q n−1q−1S_n = a_1 \cdot \frac{q^{\,n} - 1}{q - 1}
Somma serie geometrica (|q|<1)
S=a11−qS = \frac{a_1}{1 - q}
Termine medio aritmetico
ak=ak−1+ak+12a_k = \frac{a_{k-1} + a_{k+1}}{2}
Termine medio geometrico
ak=ak−1⋅ak+1a_k = \sqrt{a_{k-1} \cdot a_{k+1}}
Successione definita per ricorrenza
{a1=can+1=f(an)\begin{cases} a_1 = c \\ a_{n+1} = f(a_n) \end{cases}

Un esempio svolto

Esercizio In una progressione aritmetica il primo termine è a1=3a_1 = 3 e la ragione è d=4d = 4. Calcola il decimo termine a10a_{10} e la somma dei primi 1010 termini S10S_{10}.

  1. Calcolo il termine generale con an=a1+(n−1) da_n = a_1 + (n-1)\,d. Per n=10n = 10: a10=3+(10−1)⋅4=3+9⋅4=3+36=39a_{10} = 3 + (10-1)\cdot 4 = 3 + 9\cdot 4 = 3 + 36 = 39.
  2. Per la somma uso Sn=(a1+an)2 nS_n = \dfrac{(a_1 + a_n)}{2}\,n, dove ora an=a10=39a_n = a_{10} = 39.
  3. Sostituisco i valori: S10=(3+39)2⋅10=422⋅10S_{10} = \dfrac{(3 + 39)}{2}\cdot 10 = \dfrac{42}{2}\cdot 10.
  4. Eseguo i calcoli: S10=21⋅10=210S_{10} = 21 \cdot 10 = 210.

Risultato a10=39a_{10} = 39 e S10=210S_{10} = 210.

Nell’app l’esempio lo svolgi tu: il tutor controlla ogni passo e, se sbagli, ti dice dove.

Gli errori tipici

  • Confondere l'indice nn (la posizione) con il valore ana_n (il numero che sta in quella posizione).
  • Confondere la ragione dd (che si aggiunge) con il primo termine a1a_1.
  • Scambiare somma e ragione: in geometria si moltiplica per qq, non si aggiunge.
  • Dimenticare la base: senza la prima tessera nessuna catena parte, anche se il passo è corretto.
  • Credere che 0,9‾0{,}\overline{9} sia «un pochino meno» di 11: se lo fosse, la differenza 1−0,9‾1-0{,}\overline{9} sarebbe un numero positivo minore di 110n\frac{1}{10^{n}} per ogni nn, e un numero del genere non esiste.
  • Pensare al grafico come a una linea continua: i punti di una successione sono isolati.
  • Scrivere an=a1+n da_n = a_1 + n\,d dimenticando che i passi da a1a_1 ad ana_n sono n−1n-1, non nn.
  • Dimenticare le ipotesi a1≠0a_1 \ne 0 e q≠0q \ne 0: senza di esse il rapporto an+1an\frac{a_{n+1}}{a_n} non è nemmeno definito.

Come lo insegna Atlante

Nell’app la teoria di successioni e progressioni è divisa in 5 sezioni, con un grafico interattivo da muovere. Ogni passaggio si può chiedere al tutor, che spiega il perché prima del come.

  1. Che cos'è una successioneUna successione è una funzione che a ogni numero naturale (a partire da 11) associa un numero reale: la chiamiamo ana_n e la pensiamo come una lista ordinata e infinita di valori.
  2. Le progressioni aritmeticheImmaginiamo di salire una scala dove ogni gradino ha la stessa altezza. Ogni passo aggiunge sempre lo stesso dislivello. Questa regolarità nell'addizione è ciò che definisce una progressione aritmetica.
  3. Le progressioni geometricheCambiamo gesto: non più aggiungere, ma moltiplicare. Se ogni mese i tuoi risparmi crescono della stessa percentuale, oppure se una cellula si divide sempre in due, stai vivendo una progressione geometrica. Qui la regolarità è nel prodotto.
  4. Il principio di induzioneCome si fa a dimostrare che un'affermazione è vera per tutti gli infiniti numeri naturali, senza poterli controllare uno per uno? Non possiamo verificare infiniti casi. Il principio di induzione è lo strumento elegante che risolve proprio questo problema.
  5. I numeri reali e l'infinitoNella sezione sulle progressioni geometriche hai sommato infiniti addendi e ottenuto un numero finito: 12+14+18+⋯=1\frac{1}{2}+\frac{1}{4}+\frac{1}{8}+\dots=1. La stessa macchina, applicata alle cifre di un numero decimale, risponde a una domanda che sembra di un altro pianeta: che cos'è, esattamente, un numero reale? Da lì escono in fila il conto che porta a 0,9‾=10{,}\overline{9}=1, la differenza vera fra Q\mathbb{Q} e R\mathbb{R}, e la scoperta che esistono infiniti di taglia diversa.

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